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STORIA E GLORIA DELLO STUPEFACENTE UOMO RAGNO
OVVERO LE INVEROSIMILI PERIPEZIE DI UN ARRAMPICAMURI DI QUARTIERE
Di Giuseppe Guidi
CAPITOLO SETTIMO: LA STIRPE DEI FOLLETTI

LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA

L'improvviso arrivo della Gatta determina un brusco cambio di tendenza delle storie di Spidey. Infatti, da avventure inserite in un ambito prettamente universitario si passa a trame crepuscolari e ambientazioni notturne in cui il crimine organizzato e la delinquenza di strada la fanno da padrone. In questo contesto, brilla la stella di Cloak e Dagger, una coppia di giovani mutanti dai poteri straordinari ed opposti. Nel frattempo, Peter si innamora perdutamente della Gatta e i due fanno coppia anche contro i loro nemici, a cominciare da Kingpin, il Gufo e il Dottor Octopus. Ma il loro affiatamento è penoso e i due vanno incontro a numerose figuracce. Inoltre, l'Uomo Ragno si preoccupa dell'incolumità della Gatta, a scapito del suo rendimento in battaglia. Alla fine, gli eventi negativi e le continue incomprensioni logorano irrimediabilmente il loro rapporto. Intanto Peter lascia il dottorato di ricerca, dando un grosso dispiacere a sua zia ed entrando in un periodo assai nero della sua vita.

LA SAGA DI HOBGOBLIN

La scoperta occasionale di uno dei vecchi nascondigli del primo Goblin, dà vita al famigerato Hobgoblin, altro folletto maligno. Stavolta è il turno di Roderick Kingsley, stilista e uomo d'affari, il quale assimila rapidamente il sapere del primo folletto e si appropria di tutto il suo armamentario originario che sviluppa e perfeziona. Protagonista di una lunga avvincente saga, lo sconvolgente Hobgoblin diventa in breve tempo un temuto criminale professionista, al servizio di potenti boss della malavita.
Tuttavia il suo genio e il suo spessore risultano nettamente inferiori a quelli del Goblin originario, al cui confronto appare un pallido surrogato.
Per orchestrare al meglio le sue macchinazioni, Kingsley si serve a più riprese di pedine, accuratamente drogate e suggestionate, in grado di sostituirlo nei panni del folletto e sulle quali scaricare le sue colpe. Da ricordare Lefty Donovan, Flash Thompson e, soprattutto, Ned Leeds, a cui spetterà il ruolo di vittima sacrificale quando Kingsley deciderà di uscire dall'ambiente criminale. A scagionare Ned da questa accusa infamante sarà la vedova Betty, promossa da segretaria a reporter nell'organico del quotidiano Daily Bugle.
A rimpiazzare Kingsley nei panni di Hobgoblin è Jason Macendale, ex soldato mercenario e terrorista che in precedenza aveva assunto l'identità di Jack Lanterna, killer pasticcione in cerca di gloria e di denaro, con una grossa zucca a copertura della testa. La sua lunga sequela di malefatte viene bruscamente interrotta dallo stesso Kingsley, che decide di eliminarlo.
Intanto Spidey cambia temporaneamente look con un costume nero, retaggio delle Guerre Segrete, che tanti guai gli arrecherà in futuro.
Sempre in questo periodo, degna di menzione è la storia del ragazzo che collezionava l'Uomo Ragno, la struggente parabola di un bimbo malato di leucemia che, come ultimo dono, riceve in ospedale la visita di Spidey, il suo eroe preferito.

LA FASE NOIR

Intorno alla metà degli anni '80, gli autori Marvel riportano sulle pagine di Spidey i problemi della droga e dell'emarginazione, trattati con grande senso analitico e valutati in un contesto sociale imprescindibile dalle miserie di quartiere. Peter Parker si ritrova coinvolto in situazioni spiacevoli e delicate, alle quali una persona sola, seppur dotata di superpoteri, non può porvi rimedio. I pericoli da affrontare non sono i soliti supercriminali, ma il teppismo giovanile, le bande di strada e le violenze sui minori. In questo marasma, anche l'eroe, condizionato fatalmente dall'ambiente degradato in cui vive, smarrisce il senso della giustizia, abbandonandosi talvolta ad atti inconsulti e riprovevoli, contravvenendo dunque al suo rigoroso codice etico. Prerogativa dominante è il sapore noir che pervade ogni storia, una sensazione amara che assale il lettore alla fine di ogni episodio. Tra le storie più riuscite, citiamo quella ispirata al caso Leopold e Loeb, due studenti universitari che si rendono protagonisti di un omicidio senza movente pensando di poter commettere il "delitto perfetto", e la morte di Jean DeWolff, tenente di polizia molto cara a Spidey, vittima della follia del Mangiapeccati.

7- continua...


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