STORIA E GLORIA DELLO STUPEFACENTE UOMO
RAGNO
OVVERO LE INVEROSIMILI PERIPEZIE DI UN ARRAMPICAMURI
DI QUARTIERE
Di Giuseppe Guidi
CAPITOLO QUARTO: GLI ANNI DI PIOMBO
IL VIETNAM E
I PROBLEMI SOCIALI
Verso
la fine degli anni '60, gli autori di Spidey, ispirati dalle crescenti
tensioni sociali in atto nel paese, cominciano a inserire nelle loro
storie richiami sempre più frequenti alle problematiche giovanili
del tempo, quali
l'inquinamento, la rivolta studentesca, la droga, la questione razziale
e la guerra del Vietnam.
Quest'ultima viene vissuta attraverso l'esperienza di Flash Thompson
il quale, richiamato agli obblighi di leva, comincia a darsi arie di
eroe di guerra e a tornare lo spaccone di un tempo. Ma le drammatiche
esperienze vissute come militare nell'inferno del sud-est asiatico cambiano
l'allegro sbruffone, segnato ora nell'animo dagli orrori di cui è
stato testimone e dall'amore per Sha Shan, una bella vietnamita che
lo ha curato dalle ferite riportate in combattimento. Proprio Sha Shan
sarà al centro di una sequenza di drammatici avvenimenti che
sfocerà nell'unione tra i due innamorati.
La questione razziale viene dibattuta nella saga della tavoletta egiziana.
La storia, costituita da nove capitoli, si incentra su un'antica tavoletta
d'argilla che reca il segreto dell'eterna giovinezza. L'inestimabile
reliquia è oggetto delle brame di grossi calibri criminali quali
Kingpin e Silvermane. Questo procura all'Uomo Ragno una sarabanda di
guai con villain di ogni tipo, tra cui Shocker, Marko e Lizard.
 Parallelamente
alla vicenda crescono le inquietudini degli studenti universitari, stanchi
di subire decisioni ingiuste senza essere interpellati, e la sfiducia
dei neri verso il proprio futuro. Sfiducia che riaffiora prepotente
nella parabola di Prowler, un ragazzo di colore che si dà al
crimine in mancanza di un'alternativa valida nella sua vita.
In questo contesto si snoda la vicenda di Randy Robertson, figlio di
Joe, simpatizzante dei gruppi nazionalisti neri ed accanito oppositore
del sistema. Celebri le sue battaglie per le rivendicazioni studentesche
e i diritti dei cittadini, unite al suo impegno contro la droga e l'inquinamento.
In un tale clima di rivendicazioni sociali, si inserisce a pieno titolo
la figura di J.Jonah Jameson. A suo favore sono da ascrivere le incessanti
battaglie a colpi di penna per i diritti civili, per le minoranze etniche
e contro la criminalità organizzata. Dietro la sua facciata di
conservatore convinto, si
cela in realtà un liberal sui generis, o se vogliamo, un democratico
di destra, deciso a battersi per gli ideali rooseveltiani e kennediani
che hanno illuminato la politica americana del XX secolo.
Il tema dell'inquinamento fa da cornice a una delle svolte più
drammatiche nella vita di Spidey, la morte del capitano Stacy, il padre
di Gwen.
Le circostanze della sua morte chiamano in causa il Tessiragnatele che,
durante uno scontro con il Dottor Octopus,
impedisce al criminale di controllare le sue braccia meccaniche. Il
crollo accidentale di un camino travolge Stacy, accorso per salvare
un bimbo. Di questa morte, il nostro pur incolpevole eroe si riterrà
e sarà ritenuto responsabile, con inevitabili strascichi sulla
sua psiche, il suo rapporto con Gwen e l'immagine pubblica dell'Uomo
Ragno.
La piaga della droga fa invece la sua comparsa in un trittico di racconti
passati alla storia per non aver ottenuto il visto della censura. Qui
il ricco rampollo di casa Osborn, Harry, cade vittima dell'LSD. La droga
è vista non come un problema esclusivo dei disperati e dei neri,
ma come un male sociale, che colpisce indistintamente ricchi e poveri.
LA FINE DELL'INNOCENZA
Dopo la tragica
morte del padre, Gwen,
distrutta dal dolore, si trasferisce per un breve periodo dagli zii,
a Londra. Al
suo ritorno, il suo umore si fa sempre più lacrimevole. Peter
è preso dai suoi problemi e lei pensa di non essere amata a sufficienza.
Intanto Harry, scaricato da Mary Jane, trova conforto nell'LSD. Suo
padre, l'industriale Norman Osborn, sconvolto dalle condizioni di salute
del figlio e dal dissesto finanziario della sua azienda, incolpa l'Uomo
Ragno di tutte le sue disgrazie e decide di ucciderlo. Recatosi nell'appartamento
di Peter nei panni di Goblin, trova Gwen e la rapisce. Peter, nella
sua identità di Spidey, lo raggiunge in cima al ponte di Brooklyn.
Goblin pretende la vita di Peter in cambio di quella della ragazza.
Disatteso nella sua richiesta, Osborn getta Gwen dal ponte. Nel disperato
tentativo di salvarla, Spidey la afferra al volo con la sua tela, ma
il contraccolpo le spezza il collo. Il frutto della vendetta è
però a doppio taglio: muore l'amata di Peter ma anche il Folletto
Verde, vittima apparente del suo stesso odio. La scomparsa delle due
figure cardine dell'universo ragnesco chiude un ciclo e spinge il Tessiragnatele
verso nuovi orizzonti.s
4- continua...
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