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RAGNO PORTA GUADAGNO
Dal successo del fumetto al salto sul grande schermo 1978-1979
Di Giuseppe Guidi

Un fiorire di testate

La fine degli anni Settanta è un periodo particolarmente florido per l’Uomo Ragno, presente nelle edicole con ben cinque testate a lui dedicate. La storica Amazing Spider-Man passa nelle mani di Marv Wolfman (testi) e Keith Pollard (disegni). I due eclettici autori si prefiggono di riportare il personaggio alle atmosfere gioviali e goliardiche dei primi anni Sessanta, ispirandosi l’uno ai dialoghi ironici di Stan Lee e l’altro al tratto caratteristico di Steve Ditko. Tra gli spunti narrativi proposti ricordiamo l’uscita di scena di Mary Jane, ancora immatura per una relazione stabile con Peter, e il rientro di Betty Brant, in rotta con il marito Ned Leeds. Inoltre Jameson, l’irascibile editore del Daily Bugle, licenzia sia Peter che il suo capocronista Joe Robertson per via di una grave forma di esaurimento nervoso dovuta alle macchinazioni del diabolico dottor Jonas Harrow. Il ciclo di Wolfman e Pollard culmina con il numero 200 di Amazing, in cui Stan Lee torna ai testi per l’ultima pagina del racconto, riaffermando il principio su cui si fonda la leggenda dell’Uomo Ragno: “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”. Intanto su Marvel Team-Up Chris Claremont & John Byrne danno vita a una splendida sequenza di storie hard boiled, coinvolgenti e dal ritmo incalzante. The Spectacular Spider-Man, curata da Bill Manto, Jim Mooney e Sal Buscema, si concentra invece sul periodo universitario di Spidey. Dopo la laurea in Scienze, Peter continua a orbitare nell'ambiente accademico in qualità di assistente, per conseguire il dottorato di ricerca. Le storie si concentrano maggiormente sulla vita privata dell'Uomo Ragno, dando altresì spazio a tutti i suoi eccezionali comprimari e introducendo una schiera di nuovi personaggi. Le "reclute" sono prevalentemente colleghi di Peter, professori e segretarie di istituto. Perfino le battaglie si svolgono all'interno del campus e, insieme ai criminali più noti del cosmo ragnesco, quali Tarantula, Kraven e l'Avvoltoio, fa capolino un furfante di estrazione cattedratica, Lightmaster, il signore della luce. Tra le saghe più interessanti segnaliamo quella di Belladonna contro Roderick Kingsley, il futuro Hobgoblin, e un'attenta riflessione sui danni del contrabbando di armi negli Stati Uniti (SSM 71). Sul fronte della cronaca rosa, è d'obbligo annotare l'inizio della relazione tra zia May e Nathan Lubensky e la tormentata storia d'amore tra Peter e Debra Whitman, che terminerà con l'avvento della Gatta Nera, alias Felicia Hardy. Nel novero delle serie ragnesche, fanno bella mostra anche Marvel Tales, testata di ristampe, e Spidey Super Stories, destinata ai bambini e realizzata in collaborazione col network televisivo Electric Company/Children’s Television Workshop.

Un Ragno sullo schermo

Fino a pochi anni fa, portare sullo schermo con attori in carne e ossa un personaggio a fumetti era un salto nel buio. Oggi, tecniche sempre più raffinate di computer grafica permettono di realizzare prodotti credibili anche per i fan più rigorosi. Nel lontano 1977, il primo a credere in un film commerciale sul Tessiragnatele fu il produttore televisivo Charles Fries. Alla regia venne chiamato E.W. Swackhamer, che aveva alle spalle la direzione di episodi di innumerevoli serie TV, fra cui Bonanza, Vita da Strega e M*A*S*H. Swackhamer scelse come protagonista l’impacciatissimo e semisconosciuto Nicholas Hammond e riempì il cast di volti noti dell’epoca: Hilly Hicks (Radici) nei panni di Robbie Robertson, David White (Vita da Strega) nel ruolo di J. Jonah Jameson, Thayer David (Colombo, Radici) a interpretare il Dr. Edward Byron, il primo nemico televisivo di Spidey, e l’attore Jeff Donnell (Tora! Tora! Tora!) nel ruolo di zia May (!). Per ridurre al minimo i rischi di figuracce, gli autori del lungometraggio decisero di non utilizzare i tradizionali nemici dell’Uomo Ragno, mettendo l’eroe a confronto con personaggi più umani, anche se in qualche modo legati al mondo del soprannaturale. Per quanto sembri incredibile, i creatori del film non utilizzarono nemmeno le poche risorse di cui si poteva disporre nel 1977 in termini di effetti speciali. La controfigura di Hammond, il trapezista Fred Waugh, fu costretto a utilizzare cavi, carrucole e imbracature di ogni sorta per realizzare le arrampicate e i volteggi del protagonista. Spider-Man debuttò negli USA il 14 settembre 1977 sulla CBS e fu un successo. L’anno seguente la rete televisiva produsse tredici episodi che andarono in onda dal 5 aprile 1978 al 6 luglio 1979. Nella serie (che coinvolse ben dieci registi diversi) cambiarono un po’ di attori ed entrarono nuovi personaggi. Robert F. Simon (Vita da strega) assunse il ruolo di J. Jonah Jameson. Con lui esordirono una nuova segretaria, Rita Conway, interpretata da Chip Fields (Days of Our Life), personaggio inspirato a Glory Grant, e Julie Mason, interpretata da Ellen Bry (Dallas, Love Boat), amica e rivale di Peter in quanto fotografa. Col passare del tempo gli episodi divennero sempre più elaborati e costosi. L’ultimo della serie (The Chinese Web) fu addirittura filmato a Los Angeles, New York e Hong Kong. Proprio per il costo eccessivo degli ultimi lavori la serie fu cancellata. In Europa alcuni di questi telefilm uscirono nelle sale cinematografiche raggruppati in tre film: L’Uomo Ragno (1977), L’Uomo Ragno colpisce ancora (1978) e L’Uomo Ragno sfida il drago (1979).

LA FAMIGERATA RAGNO-MOBILE

Uno degli elementi più kitsch e distintivi dell’Uomo Ragno anni Settanta è senz’altro la Ragno-mobile, l’auto più temuta e odiata dal nostro amico Arrampicamuri. Ideata da Gerry Conway e Ross Andru per uno Spider-Man senza patente (piuttosto comune tra i newyorkesi) e disastroso al volante, la Spider-mobile prende spunto dal problema dell’inquinamento. Nella storia la Corona Motors, attraverso l’agenzia pubblicitaria Carter & Lombardo, offre a Spidey un nuovo motore ecologico da installare su una Ragno-mobile di sua invenzione. Pur con grande riluttanza, l’Uomo Ragno accetta la proposta, allettato dall’offerta economica, e con l’aiuto di Johnny Storm, alias la Torcia Umana, crea il suo veicolo: una dune buggy modificata con tanto di lanciaragnatele e Ragno-segnale. Il suo esordio avviene su The Amazing Spider-Man 130 del marzo 1974. Tuttavia, nel breve spazio di undici numeri, la Ragno-mobile finisce in fondo al fiume Hudson per la goffaggine di Peter e per un trucco di Mysterio, il signore delle illusioni. Su ASM 160 l’auto torna sulla scena, più scatenata che mai, grazie ai ritocchi e alle migliorie di cui la dota il Riparatore, che se ne serve per attaccare l’Uomo Ragno. Qui è addirittura in grado di autoguidarsi e di scalare le pareti. Dopo tante peripezie, Spidey riesce a neutralizzarla e a liberarsene definitivamente, riconsegnandola con tanto di fiocco natalizio a Carter & Lombardo. Recentemente la Ragno-mobile è riapparsa per un breve cameo su Marvel Knights: Spider-Man 7 e in flashback su Spider-Man/Human Torch 3.

8- continua...



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