Home

Capitolo 1

Capitolo 2

Capitolo 3

Capitolo 4

Capitolo 5

Capitolo 6

Capitolo 7

Capitolo 8

Capitolo 9

Capitolo 10

Capitolo 11

Capitolo 12

Capitolo 13

Capitolo 14

Capitolo 15

Capitolo 16

Capitolo 17

Capitolo 18



LA FINE DELL’INNOCENZA
Dolore e solitudine: gli anni bui di un eroe di quartiere 1973-1974
Di Giuseppe Guidi

L’avvento dei nuovi autori e la morte di Gwen

Durante il lungo ciclo di Stan Lee & Johnny Romita su The Amazing Spider-Man (nn. 39-110; dal 1966 al 1972) intervengono nuovi autori e, soprattutto, nuovi artisti a coadiuvare i due, impegnati a gestire e a visionare l’intero parco testate della Marvel Comics. Romita è supportato da disegnatori e inchiostratori di fama, tra cui Don Heck, John Buscema, Gil Kane, Mike Esposito, Jim Mooney, Frank Giacoia e Tony Mortellaro; Lee viene brevemente sostituito dal suo vice, Roy Thomas, per una saga horror-fantasy che introduce il vampiro Morbius (nn. 101-104). Nel 1972, con il contratto di Lee in scadenza, Martin Goodman, massimo dirigente della Marvel dopo che aveva venduto la casa editrice, nel 1968, alla Cadence Industries, pone il figlio Chip al vertice della struttura. Lee, deluso, medita di licenziarsi. La Cadence risolve la questione nominando Stan nuovo editore Marvel, con compiti che comprendono soprattutto l’espansione dei personaggi in altri campi mediatici. Chip viene rimosso dall’incarico e Goodman accusa Lee di slealtà e tradimento, chiudendo definitivamente i rapporti con l’ex pupillo. Con The Amazing Spider-Man 111 (agosto 1972) Stan viene sostituito ai testi dal ventenne Gerry Conway, già autore di Daredevil. Dopo qualche numero di “ambientamento”, Conway scrive una storia che segna un’epoca: la storia della morte di Gwen Stacy, la fidanzata di Peter Parker, uccisa dal perfido Goblin, alias l’industriale Norman Osborn (nn. 121-122).

Ipotesi per un omicidio

Norman, angosciato dai problemi di salute del figlio Harry (preda della droga) e dal dissesto finanziario della propria azienda, incolpa l'Uomo Ragno di tutte le sue disgrazie e decide di ucciderlo. Recatosi nell'appartamento di Peter nei panni di Goblin, trova Gwen e la rapisce. Il criminale pretende la vita di Peter in cambio di quella della ragazza. Frustrato dalla reazione dell’Arrampicamuri, Osborn getta Gwen dal ponte di Brooklyn. Nel disperato tentativo di salvarla, Spidey la afferra al volo con la tela, spezzandole il collo. Ma chi alla Marvel ha deciso la morte della ragazza e perché? E chi ha aggiunto quello “snap” a indicare la rottura del collo nel momento in cui viene afferrata dalla tela di Spider-Man (benché nel fumetto la morte sia attribuita allo shock della caduta)? Ebbene, è Romita a suggerire la morte di Gwen, respingendo l’idea iniziale di eliminare zia May. “La testata viveva un momento di ristagno e Stan ci chiese un colpo di scena” afferma il disegnatore: “Lui voleva eliminare zia May fin dai tempi di Ditko, ma se l’avesse fatto avrebbe reso Peter Parker molto simile a Clark Kent. Io lanciai l’idea di uccidere Gwen o Mary Jane. Optai per Gwen, la fidanzata di Peter, perché avrebbe scioccato maggiormente i lettori. L’idea mi venne ripensando alla morte di uno dei comprimari della strip Terry and the Pirates di Milton Caniff: Raven Sherman, la ragazza di Pat Ryan”. Il famigerato “snap” viene aggiunto, a disegni ultimati, da Gerry Conway. Lo scrittore, suo malgrado, viene subito identificato come l’unico capro espiatorio e subisce la reazione dei fan, addolorati dal tragico e inaspettato lutto. Migliaia di lettere di insulti giungono in redazione, tra accuse di omicidio di primo grado e suggerimenti di gettare lo stesso Conway, come la povera Gwen, dal ponte di Brooklyn.

SPIDER-MAN, THE STUDENT MOVIE

Nel 1974 un gruppo di studenti del corso di Cinema della New York University guidato dal cineamatore Bruce Cardozo realizzò la prima pellicola live action sull’Uomo Ragno. Cardozo, lettore di comics, credeva nelle potenzialità cinematiche del Tessiragnatele e intendeva puntare soprattutto sulla credibilità del supereroe e sulla profondità dei personaggi, elementi che difettavano nelle produzioni animate e “dal vivo” degli anni 60 (vedi Batman). Nell’ottobre 1972 scrisse a Stan Lee esponendogli il progetto e ricevendo da parte del “Sorridente” una risposta entusiastica, a patto che il film fosse proiettato in mostre non commerciali. Cardozo propose quindi al suo corso di Regia un film di 30 minuti semiprofessionistico (pellicola 16 mm, suono e colore). La trama si ispirava a The Amazing Spider-Man 15, con la prima apparizione di Kraven il Cacciatore nell’universo ragnesco. Fu persino allestita un’intera parete all’interno del college per consentire a Spidey di arrampicarsi. Il doppio ruolo di Peter Parker/Spider-Man fu affidato all’attore Joe Ellison, mentre la parte del burbero J. Jonah Jameson fu egregiamente interpretata da Andrew Pastorio. Il primo agosto 1973 Stan Lee e Roy Thomas ricevettero un trailer del film. La pellicola debuttò nel circuito amatoriale nel 1974 ed è stata riproposta alla Shrine Convention di Los Angeles del 2002.

6- continua...



Acquista L’UOMO RAGNO nel nostro Shop Online


Vai...

PANINI COMICS SITES

Paninicomics.it
Paninicomics.com
Panini.it
Paninigroup.com