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GLI AMORI DEL RAGNO
di Massimiliano Brighel

Super soap
Una soap opera. È questo ciò che rispondo quando mi si chiede cosa sia un fumetto di supereroi. Ovviamente è una risposta semplicistica, perché non c’è solo la soap opera, ma qualsiasi altra cosa possa passare per la mente dello scrittore: in poche parole, l’unico limite è la fantasia. È pur vero che sin da quando Stan Lee decise che i suoi eroi dovessero avere superproblemi paragonabili ai superpoteri – e stiamo parlando del 1961 – l’elemento soap operistico ebbe una parte importante nelle storie. Dopotutto Lee scriveva da tempo anche fumetti rosa (i “romance comics”), per cui questa commistione non appare così forzata. Fino ad allora, tuttavia, il lato più romantico dei supereroi non era mai stato messo molto in risalto, nel senso che essi avevano al massimo una fidanzata fissa (spesso e volentieri da soccorrere). L’eroe insomma non si struggeva per amore, le relazioni erano semplici e tutto filava liscio: in pratica, l’opposto della vita reale. Considerato il successo poi avuto dai fumetti Marvel, evidentemente, il pubblico bramava più realismo per potersi meglio identificare con personaggi irrealistici per definizione. Ma molto prima che altre case editrici potessero fare proprio il concetto di “supereroi con superproblemi”, Stan Lee e i suoi disegnatori – tutti fondamentali anche a livello di trame – ci mostrarono situazioni assolutamente inedite in questo genere di fumetti

Amori adolescenziali
Fra tutte le avventure immaginate da Stan Lee, quelle dell’Uomo Ragno sono a ragione considerate più brillanti delle altre a livello di situazioni romantiche. Certo, in ogni collana Marvel c’era (e c’è) almeno un intreccio amoroso, ma il fatto che The Amazing Spider-Man fosse inizialmente dedicata a un supereroe adolescente portava Lee ad avere un occhio di riguardo per questo importante tassello. Il problema fondamentale è che almeno il primo Peter Parker ha il fascino di tutti i secchioni quattr’occhi – uno zero bello tondo – e giustamente le ragazze non se lo filano neppure di striscio. Nelle primissime storie, in realtà, neppure Peter mostra di avere tempo e interesse per le ragazze, impegnato com’è a combattere supercriminali e a prendersi cura della zia malata e indigente. Poi, con le prime vittorie come supereroe e una maggiore sicurezza economica – grazie alla vendita di fotografie dell’Uomo Ragno al Daily Bugle di J. Jonah Jameson –, Peter si “scatena” e invita a uscire la compagna di classe Liz Allen. Poco conta se questo appuntamento va in fumo (preso com’è dall’arrivo dell’Uomo Sabbia e dagli studi, Peter decide di disdirlo): il primo passo è stato fatto. Di lì a poco gli appare in una nuova luce anche la segretaria di Jameson, Betty Brant, una ragazza con qualche anno più di lui. Tra Liz – che, sentendosi rifiutata, si accende ancor di più – e Betty, con cui rimedia un appuntamento improvvisato nella redazione del Bugle devastata dopo il passaggio del malevolo Avvoltoio, Peter inizia a muovere i primi passi anche in quest’altro campo minato. Certo, l’invidia provata per quel playboy della Torcia Umana (Johnny Storm dei Fantastici Quattro) lo spinge a giocargli qualche scherzetto, ma ci si può aspettare troppa maturità da un supereroe adolescente, per quanto già conscio che da un grande potere derivano grandi responsabilità? Sicuramente no.

Non c’è due…
Stupisce però che, giunto a questo punto, Peter non abbia ancora baciato una ragazza. Stan Lee e il disegnatore Steve Ditko non lo mostrano mai fare tenerezze a Betty, se si escludono un paio di abbracci, e con Liz si limita a qualche lezione di Scienze a domicilio. Ugualmente, tra Liz e Betty nasce una rivalità accesa anche dall’entrata in scena di Mary Jane Watson. Inizialmente la conoscono soltanto le due ragazze, che sembrano sconvolte dalla sua bellezza stile attrice hollywoodiana, mentre Peter, così come il lettore, ne sente solamente parlare dalla zia May, che “complotta” con l’amica Anna Watson per fare incontrare i nipoti. Il nostro eroe arriva comunque al diploma di maturità liceale senza una ragazza: Liz fa perdere le sue tracce; Betty troverà un fidanzato che la chiederà in moglie (il reporter Ned Leeds). Con miss Brant, in realtà, le cose sono più complicate di quello che sembrano, perché è fondamentalmente l’Uomo Ragno a dividere i due: lei è infatti dei rischi che Peter corre per scattare le foto e allo stesso tempo detesta Spider-Man, che lo incolpa ingiustamente della morte del fratello Bennett (causata invece da una pallottola vagante).

College
All’università – lo si capisce subito – le cose andranno meglio: Peter abbandona giacca e cravatta per camicia (o pullover leggero) e gilet, e un paio di ragazze lo notano proprio perché ha un’aria da intellettuale – in confronto per esempio al suo ex compagno di scuola Flash Thompson, entrato nell’Empire State University con una borsa di studio per meriti sul campo da football. Con il passaggio del “testimone grafico” tra l’ombroso Steve Ditko e il solare Johnny Romita, una ragazza diventa l’angelo biondo che farà vivere a Peter la prima storia d’amore seria: Gwendolyne “Gwen” Stacy. Al contempo il nostro eroe conosce finalmente l’esplosiva rossa Mary Jane Watson, che si rivela davvero bella come una star cinematografica. Peter, dunque, si ritrova corteggiato da due belle ragazze. A spuntarla alla fine è Gwen, mentre Mary Jane si consolerà con il coinquilino di Peter Parker: Harry Osborn. E così, a sei anni dalla prima apparizione dei fumetti dell’Uomo Ragno, Peter Parker, su The Amazing Spider-Man 59 dell’aprile 1968, finalmente bacia una ragazza! Rivedendo la scena, sembra più la classica paparazzata (che bacio non è), ma perlomeno il nostro eroe sta andando da qualche parte. L’idillio tra i due va avanti fra alti e bassi, con Peter costretto spesso a “scomparire” per combattere il supercriminale di turno, ma le cose procedono anche dopo la tragica morte del papà di Gwen, George Stacy, il quale, esalando l’ultimo respiro, rivela all’Uomo Ragno di conoscerne il segreto.

La maledizione degli Stacy
Ripresosi a fatica dal trauma della morte di George Stacy, che si sacrifica per salvare un bambino dalle macerie provocate da una battaglia tra Spider-Man e il Dr. Octopus, Peter deve affrontare anche quella della dolce Gwendolyne. In questo caso, però, la morte non è accidentale come nei casi di Bennett Brant e George Stacy: Norman Osborn/Goblin decide infatti di toglierle la vita facendola precipitare dal ponte Washington – e l’Uomo Ragno non riesce a salvarla! Elaborare il lutto non si rivela affatto facile per Peter – che nelle storie attuali, talvolta, ricorda ancora l’amore provato per Gwen in quelle degli anni 60/70. Ci riesce anche grazie all’affetto di Mary Jane, la quale si dimostra molto più di un’amica. La love story tra lei e Peter è subito tormentata per via delle passate esperienze della Rossa, che dopo aver visto naufragare il matrimonio della madre e quello della sorella, non vuole legarsi troppo a un uomo. Il nostro eroe non si avvilisce più di tanto per questo: dopo aver conquistato il cuore di due dee come Gwen e Mary Jane, è ormai consapevole del suo fascino. Anzi, finisce per diventare un Casanova.

American gigolo
Rifiutato da MJ dopo averle chiesto di sposarlo, si consola prima con Betty Brant (che si è presa una “pausa” da Ned Leeds), poi – in rapida successione – con Cissy Ironwood, Marcy Kane, Amy Powell e Deborah “Debra” Whitman, timida segreteria del preside dell’Empire State University, dove Peter è assistente del professore di Biofisica. Nella relazione fra Debra e Peter, è quest’ultimo il meno “entusiasta” dei due. Non comprendendone il motivo, lei arriva sull’orlo della follia perché crede di averne scoperto il segreto. Convinto dallo psichiatra della giovane, Peter conferma i sospetti di Deborah, ma lei si rifiuta di credergli, ritenendo piuttosto che interpreti una parte solo per aiutarla. Alla fine la ragazza abbandona New York. Scampato il pericolo, il Tessiragnatele cede alle avance di una ladra mascherata, la Gatta Nera. Oltre a portarla sulla retta via, Spidey comincia con lei una romantica storia d’amore, rovinata da… Peter Parker. La Gatta infatti rimane molto delusa quando l’Uomo Ragno si toglie la maschera. Almeno inizialmente, non ne vuol sapere del suo alter ego: forse lo ritiene brutto o, comunque, non affascinante quanto Spider-Man..

True love
È solo quando le strade tra i due si dividono che rientra in gioco Mary Jane, la quale ha nel frattempo rivelato a Peter di… conoscere da sempre il suo segreto! Anche per questo la storia tra i due sboccia, al punto che il Tessiragnatele decide di chiederle per la seconda volta di sposarlo. Dopo mille ripensamenti, stavolta la Rossa capitola: non si rende conto di quante sofferenze dovrà sopportare in quanto moglie di un supereroe, sempre al secondo posto rispetto alla lotta al crimine. In realtà per molti anni la vita matrimoniale scorre piuttosto tranquilla, nonostante MJ cada per un istante tra le braccia di un attore e Peter rimanga molto colpito dalla cugina di Gwen, Jill Stacy… questo finché Mrs. Watson-Parker non viene ritenuta morta in un attentato aereo. Per diversi mesi l’Uomo Ragno elabora anche questo lutto e, proprio quando sembra pronto a ricominciare la vita del single, Mary Jane ritorna. Si scopre che era tenuta prigioniera da un supercriminale innamorato di lei, deciso a sostituire il nostro eroe in ogni aspetto della sua vita. Al termine di questa vicenda, MJ decide di prendersi una pausa per concentrarsi finalmente su se stessa e sulla propria vita. Peter è affranto, ma per qualche tempo medita di iniziare una storia con la sua dirimpettaia, Caryn Earle, che appare subito disponibile e dimostra di apprezzarlo quando lo vede uscire nudo dalla doccia cantando a squarciagola Bohemian Rhapsody dei Queen. Alla fine però l’Arrampicamuri si rende conto di non poter gettare al vento anni di matrimonio e riesce a riconquistare la moglie. Durerà, questa volta? Suvvia, è una soap opera!

May Jane Watson
Dimenticate per un attimo il film. Nei fumetti Peter Parker conosce Mary Jane all’università e le preferisce la biondissima e dolce Gwen Stacy. All’inizio, peraltro, Peter non vuole incontrare la nipote della migliore amica di sua zia May, immaginandola simile a una cozza. Poi, un bel giorno, la porta della casa dei Parker si apre rivelando la spumeggiante Rossa che apostrofa subito Peter con una frase ormai entrata nella leggenda: “Ammettilo, tigrotto… Hai appena fatto centro!”. Il Nostro ancora non immagina che sarebbe stata proprio MJ la donna che, diversi anni dopo, avrebbe sposato in una bellissima cerimonia. I due all’inizio si accontentano di diventare ottimi amici, e solo quando Gwen Stacy perde la vita si avvicinano sempre di più, fino a mettersi assieme. La loro non è una storia facile: dapprima perché miss Watson, come detto, non se la sente di prendere un impegno troppo serio, e una volta sposati per via dei tanti pericoli affrontati da mister Parker. Adesso sembra essersi abituata alla vita del marito e, di recente, ha addirittura approvato il suo coming out, il suo smascheramento pubblico, ben i rischi che questo comporta per entrambi. Ma MJ è una persona coraggiosa e con i supercriminali, ormai, se la cava bene quasi quanto il marito: chiedete al Camaleonte o a Swarm, se non ci credete!

La Gatta Nera
Figlia di un ladro d’appartamenti, Felicia Hardy decise di seguire le orme paterne quando il genitore fu condannato all’ergastolo: si allenò quindi per diventare una scassinatrice provetta, migliorando le proprie abilità fisiche e apprendendo le arti marziali. Dopo anni di addestramento, debuttò con un aderente costume di pelle nera… e un Ragno le attraversò subito la strada. Fu amore a prima vista e, per il Tessiragnatele, Felicia decise di abbandonare la strada del crimine diventando sua partner anche nella lotta al crimine. Una scelta sbagliata – acquisire il potere di… portare iella grazie agli scienziati del criminale Kingpin – e il rifiuto di Peter Parker, l’uomo dietro la maschera di Spider-Man, posero fine alla sua relazione con l’Arrampicamuri. Tra i due rimane una grande attrazione, che in alcuni casi ha portato Peter a dimenticare per qualche minuto il suo matrimonio con Mary Jane. Peraltro Felicia non ha mai digerito il fatto che Spidey abbia deciso di accasarsi e usa spesso le sue doti per sedurlo. Rimarrà nella vita dell’UomoRagno ancora a lungo, nonostante si debba per adesso accontentare di aiutarlo in alcune missioni rischiose. Una curiosità: dopo essersi lasciata con Spider-Man, la Gatta Nera cercò inizialmente di farlo ingelosire mettendosi insieme al migliore amico di Peter, Flash Thompson, finendo per innamorarsene. La relazione tra i due, però, non durò a lungo e Felicia ritornò ben presto sulla piazza, pronta a far innamorare perdutamente di sé uomini e anche donne.


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