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I tentacoli del Dottor Octopus

di Cristiano Grassi

La piovra umana

Preceduto solo dal Camaleonte, dall’Avvoltoio e dal Riparatore, il Dottor Octopus entra a far parte della schiera di avversari di Spider-Man nel 1963, durante il terzo episodio di The Amazing Spider-Man, naturalmente a firma di Stan Lee e Steve Ditko. Fin dal suo debutto, Doc Ock diventa la prima nemesi storica dell’Arrampicamuri, precedendo di qualche anno l’oggi più noto Norman Osborn/Goblin. Il merito di questo va naturalmente ai due papà di Spidey, che azzeccano al primo colpo la caratterizzazione di Octopus, vero e proprio “lato oscuro” del supereroe. Entrambi gli avversari devono i loro superpoteri a un bizzarro incidente radioattivo, ma Octopus rappresenta la faccia più fredda e spietata della scienza, che si contrappone a quella decisamente più umana di Peter Parker. Otto Octavius diventa così una vera e propria piovra umana, con quattro potentissime braccia metalliche inizialmente fuse al suo corpo, capaci di impegnare al massimo uno Spider-Man ancora alle prime armi fino alle sue più recenti avventure. Stan Lee si è sempre detto molto soddisfatto delle caratteristiche date al criminale (“Uno dei miei preferiti di sempre” ha rivelato in un’intervista), che per parecchi anni è stato protagonista di saghe di grande importanza per la vita di Spider-Man.

Faccia a faccia

Il primo scontro con Octopus si risolve in un’umiliante sconfitta (la prima della sua storia) per il Ragno, che non viene neanche percepito da Doc Ock come un avversario degno di attenzione. Per l’adolescente Peter lo shock è tale che per qualche tempo decide di farla finita con la carriera di supereroe. Da quel momento ogni battaglia tra i due è ricca di colpi di scena incredibili che consolidano la fama di Octopus quale nemico numero uno della star della serie. Nel giro di una manciata di avventure la sua minaccia è tale che a farne le spese è prima il fratello (poco di buono) della ragazza di Peter, Betty Brant (contribuendo a rendere insanabile la distanza tra i due fidanzati, che si lasceranno), e poi Spider-Man stesso, smascherato davanti a J.J. Jameson e alla stessa Betty! Spidey alla fine trionfa, mantenendo segreta la sua identità… ma che fatica!

Zio Otto?

La nemesi tentacolare non poteva non apparire nel primo Annual della serie, che lo vede a capo della prima incarnazione dei Sinistri Sei, un gruppo composto dai più importanti nemici dell’Arrampicamuri dell’epoca. Durante quell’epica storia Otto rapisce – seppur con modi da gentleman – Betty e la zia di Peter, May, portandole nella sua base. La vecchietta non si rende conto della minaccia, ma, anzi, rimane molto colpita dalla classe di Octavius. Per anni zia May odierà Spider-Man, mentre riterrà Octopus una brava persona, semplicemente vittima di equivoci con la legge… Questa bizzarra situazione viene abilmente sfruttata dagli scrittori della serie, che fanno andare a vivere Octopus come pensionante a casa della zia (con grande sgomento di Peter), per organizzare, anni dopo, addirittura un matrimonio tra il criminale e l’arzilla vecchietta. Il bieco dottore, naturalmente, non si era innamorato dell’incartapecorita “madre adottiva” di Peter, ma puntava semplicemente alla sua eredità.

Disastro

Col passare degli anni le trame si fanno più drammatiche. Il buon dottore contribuisce prima approfitta di una temporale perdita di memoria di Spider-Man per convincerlo che lui è suo complice (mettendolo sempre più nei guai con la legge), poi uccide indirettamente il capitano Stacy, padre di Gwen, ragazza storica di Peter. Doc Ock, a quell’epoca già retrocesso a nemesi numero due di Spidey, spodestato da Goblin, non fa che spianare la strada al Folletto Verde, futuro responsabile della morte di Gwen. Da non dimenticare anche il periodo in cui Octopus viene trasformato in una sorta di fantasma da un’esplosione atomica, vivendo come un “barbone” una volta riconquistata la corporeità. L’importanza di Octopus, quindi, scema con il passare del tempo. Il character risorge in maniera significativa solo nei primi anni Ottanta sulle pagine della seconda serie dell’Arrampicamuri, The Spectacular Spider-Man. L’autore Al Milgrom fa picchiare Otto con insolita brutalità da Spidey, dopo che il criminale aveva ridotto in fin di vita la Gatta Nera. Come conseguenza di questa sonora lezione, Ock sviluppa una terribile fobia per i ragni che lo rende una macchietta del criminale che era un tempo.

Morte e resurrezione

A riportare in auge Octopus ci pensa la seconda Saga del clone, durante la quale l’ex fisico nucleare – ora accompagnato da una bellissima amante, una supercriminale di nome Stunner – prima salva Spidey da morte certa scoprendone al contempo l’identità segreta (il Tessiragnatele era stato avvelenato dall’Avvoltoio), per poi venire ucciso da Kaine, clone pazzo di Peter Parker. Per poco tempo il suo posto nel cast di nemici di Spidey viene preso da una sostituta, la sua studentessa Carolyn Trainer, ma non ci vuole molto perché Otto venga letteralmente fatto resuscitare da una diabolica setta orientale esperta di arti mistiche che lo riporta in azione più cattivo che mai… ma senza il ricordo dell’identità segreta del suo rivale di sempre. Le ultime apparizioni di Doc Ock non aggiungono niente al suo mito, che ha bisogno di un bravo scrittore che lo riporti alla grande popolarità di cui godeva un tempo.

tuito che il poveretto si era travestito da suo nipote per poterla strangolare, gli ha servito dei biscotti drogati che l’hanno messo clamorosamente fuori uso.





Curiosità tentacolari

Nonostante sia stato surclassato nel ruolo di nemesi principale, il Dottor Octopus può vantarsi di essere l’avversario di Spider-Man con più storie “fuoriserie” che lo vedono protagonista. Al suo attivo ha infatti varie mini, tra le quali segnaliamo una che celebra il suo funerale (Funeral for an Octopus, interamente raccolta su L’Uomo Ragno 183)e un’altra che ne narra le origini segrete a partire dall’infanzia, la bella Year One. Esiste anche versione del Dottor Octopus riveduta e corretta per l’universo parallelo Ultimate (le sue origini sono rintracciabili nei numeri 8-11 di Ultimate Spider-Man) Anche nell’Universo Marvel si è provato in più di un’occasione a rinnovare il look del vetusto scienziato, nel tentativo di renderlo più “appetibile” ai giovani lettori. Abbiamo visto così Doc Ock esibire diversi modelli di occhiali (una versione particolarmente hi-tech sfoggiava addirittura un paio di mini-tergicristalliche servivano a rimuovere le ragnatele accecanti del suo nemico), pettinature alternative alla sua “scodella” (come quella che lo vedeva sfoggiare improbabili capelli lunghi alla Bono anni Ottanta, il famigerato “mullet”) e completini eleganti e firmati, anche se non pratici come l’attillatissima tutina verde pisello che l’ha accompagnato fin dall’inizio, mettendo sempre in evidenza una poco simpatica pancia da birra. Anche questo ‘”gonfiore di stomaco”, però, è scomparso per un certo periodo in cui il dottore, evidentemente, frequentava con maggiore assiduità la palestra…



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