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Prefazione al volume

Stan Lee, un mito dei nostri giorni

In memoria di Gil Kane

Dagli esordi ai giorni nostri

MML festeggia i 20 anni de L’UOMO RAGNO

Spider-Man: Blue



IO SONO L'UOMO RAGNO

Dagli esordi ai giorni nostri

Il primo decennio
Secondo la leggenda, nel 1962 la Marvel e i suoi nuovi supereroi iniziavano a mietere i primi successi di vendita: dopo i Fantastici Quattro, Stan Lee & Jack Kirby avevano creato altri personaggi entrati nel mito, come Hulk, Thor e Iron Man. I supereroi parevano "tirare" dopo anni di buio e i due autori decisero di crearne un altro che a Martin Goodman… non piacque per nulla. Era un adolescente e fino a quel momento i teenager erano stati soltanto spalle degli eroi (Robin di Batman, Bucky di Capitan America); inoltre aveva i poteri di un aracnide - e tutti odiano i ragni! Lee sapeva che Goodman voleva chiudere una fallimentare testata di brevi storie di fantascienza (Amazing Adult Fantasy) con il numero 15 e lo convinse a ospitare lì il nuovo eroe: Spider-Man. Non troppo interessato ai contenuti dell'ultimo numero di Amazing Adult Fantasy, Goodman diede il via libera a Lee. Le prime tavole dell'Uomo Ragno disegnate da Kirby non convinsero Stan Lee, il quale trovò l'illustratore perfetto in Steve Ditko, che per la Marvel aveva già curato racconti mystery e fantascientifici. Kirby lasciò comunque la sua impronta nella copertina di Amazing Fantasy 15 (Lee decise di eliminare l'Adult per l'ultimo numero) realizzandone le matite, poi inchiostrate da Ditko. Secondo alcune dichiarazioni di Stan Lee, dopo aver lanciato Spider-Man su Amazing Fantasy 15, lui e Goodman lo misero nel dimenticatoio, tornando a concentrarsi sulle vere superstar: Fantastici Quattro, Hulk, Thor, Iron Man. Quando però iniziarono ad arrivare i dati di vendita di quella prima apparizione ragnesca, i due si resero conto di avere tra le mani un hit e decisero di dedicargli un bimestrale, Amazing Spider-Man, che debuttò con data di copertina "marzo 1963" pur essendo posto in commercio tre mesi prima, com'è ancora prassi.
Il merito di Lee è l'aver avvicinato il suo personaggio di maggior richiamo ai problemi che più scuotono il mondo dei giovani: attraverso Peter Parker lo scrittore entra nell'animo giovanile, interpretandone la ribellione e sostenendone le aspirazioni. Fate caso ai personaggi: sono figli del loro tempo e il disagio che esprimono è palpabile e reale. La prima storia che presentiamo, L'inizio…, è una versione riveduta e corretta dell'origine dell'Uomo Ragno apparsa originariamente su una sfortunata serie in formato album, dedicata, nelle intenzioni di Stan Lee, a un pubblico più maturo: Spectacular Spider-Man Magazine. Il primo numero contiene due delle rare storie del Tessiragnatele in bianco e nero, realizzata a mezza tinta in uno stile quasi fotografico, mentre il secondo è tutto a colori e potete trovarlo in italiano sul volume Spider-Man pubblicato da Einaudi. Questo magazine fu una parabola editoriale dell'Uomo Ragno pregevole e sfortunata, ma il titolo Spectacular Spider-Man finì per tornare: è stato utilizzato nel corso degli anni per ben due collane Marvel, la prima terminata con il n. 263 (nel 1998), l'altra con il n. 27 (nel 2005).
Sempre al 1968 risale I genitori di Peter Parker, storia particolarmente cara a John Romita poiché gli permise di dar vita a Richard e Mary Parker, da lui immaginata come un mix tra le attrici Katherine Hepburn e Lauren Bacall. In origine questa lunga storia apparve su uno dei supplementi speciali di Amazing, che uscivano a cadenza annuale.
A 34 anni dalla prima pubblicazione, la successiva "trilogia sull'abuso di droga" che inizia con E adesso… Goblin! potrà apparire a tratti ingenua, ma fece da apripista a una serie di storie su uno degli argomenti più scottanti della nostra era. Si racconta che Stan Lee, proprio per dimostrare di essere contrario alla droga, decise di creare questa sequenza di episodi in cui uno dei personaggi del cast rimane invischiato nel giro degli stupefacenti. L'autorità americana di censura sui fumetti (il Comics Code Authority) rifiutò però di dare il visto, in quanto ritenne che la storia non fosse adatta ai lettori di comic book, vale a dire i bambini. Lee, convinto della validità dell'opera, decise di farla pubblicare lo stesso. All'episodio, senza precedenti sin dall'istituzione del codice di censura negli anni 50, venne dato risalto anche sul New York Times, ma ciò non impedì che i numeri 96/98 di Amazing Spider-Man fossero i primi fumetti popolari a uscire senza il visto della CCA. L'esempio di Stan Lee fu seguito da altre case editrici come la National Periodic Pubblications (ora DC Comics), che riprese il tema della droga in due episodi dell'acclamata serie Green Lantern/Green Arrow.

Gli anni 70
Gli anni 70 vedono ancora (per poco) Amazing Spider-Man scritto da Stan Lee e illustrato da John Romita Sr., spesso coadiuvato da Gil Kane anche per via del suo sempre più pressante incarico come art director della Marvel a partire dal 1973. Proprio Kane firma i disegni della psichedelica e sconvolgente trilogia che parte con il racconto L'Uomo o il Ragno?, apparso originariamente sul centesimo numero di Amazing Spider-Man, uscito in USA quasi in punta di piedi se paragonato al battage pubblicitario dei giorni nostri. Pur continuando a supervisionare la storia, Lee nel secondo e terzo capitolo della trilogia lascia il campo a un giovane che sarebbe diventato in seguito sia uno dei più importanti sceneggiatori Marvel (e, nel 1972/74, il suo direttore editoriale): Roy Thomas. Ricordato principalmente per la versione a fumetti di Conan il Barbaro di R.E. Howard, Thomas ha lavorato praticamente su tutti i personaggi Marvel, lasciandoci storie epiche come La Guerra Kree-Skrull su Avengers e lo splendido revival dei supereroi della Seconda Guerra Mondiale: gli Invasori. Su Amazing Spider-Man 101 Thomas introduce il personaggio del vampiro vivente Morbius, che Gil Kane basò sulle fattezze dell'attore Jack Palance (Bagdad Café e Vamos a matar, compañeros due dei suoi film più celebri). Michael Morbius è il primo vampiro del Marvel Universe, che dall'aprile 1972 avrebbe incluso tra i suoi personaggi lo stesso conte Dracula. Dopo il successo di questa prima apparizione, Morbius sarebbe apparso con storie personali all'interno della serie Adventure into Fear nel 1974/75, guadagnando una testata personale durata 32 numeri nel 1992 in pieno revival horror.
A seguire, trovate un'altra trilogia, uscita nel 1974, scritta e disegnata dai successori di Lee, Romita e Kane, e cioè Gerry Conway & Ross Andru. Settimo direttore editoriale della Marvel nel 1976, Conway ha lasciato il segno soprattutto nelle storie del Tessiragnatele (detiene un Ragno-record di 141 racconti), pur avendo scritto anche celebri episodi dei Fantastici Quattro e di Thor. Tre delle sue creazioni più famose esordirono proprio sul primo capitolo della nostra bizzarra trilogia: Punisher, il supercriminale Sciacallo e la rombante Ragno-Mobile, una versione modificata della Dune Buggy resa celebre in Italia dal film Altrimenti ci arrabbiamo (1974) con Terence Hill e Bud Spencer. "Il Punitore è un personaggio complesso perché vede il mondo in bianco e nero", affermò Conway in un'intervista concessa alla rivista di critica fumettistica Comics Interview: "Questa sua visione lo contrappone a persone che vivono in aree grigie, come l'Uomo Ragno. Ero affascinato dal personaggio creato da Don Pendleton, Executioner, a quei tempi abbastanza popolare, e volevo fare qualcosa che vi si ispirasse, ma non una semplice copia. Mentre scrivevo la storia dello Sciacallo, ebbi l'opportunità di creare un character che sarebbe stato usato dal perfido criminale per rendere spiacevole la vita del Ragno. Il Punitore sembrava quello giusto. La visione che lui ha del mondo è semplice: ci sono i buoni e i cattivi, e questi ultimi meritano di morire. Praticamente, qualunque persona può a volte agire in maniera distruttiva, e anche la peggior feccia può redimersi. Io penso che, nella sua ottica, la redenzione non sia possibile. Credo sia una specie di calvinista. In ciò è l'opposto dell'Uomo Ragno, il supereroe moderno che 'cattura e non uccide, ferisce e non mutila', al contrario di violenti vigilanti degli anni 30 come The Shadow, The Spider e Doc Savage. […] Quando, negli anni 70, creavo personaggi, eseguivo gli schizzi basilari dei costumi per i disegnatori. Credo che molti scrittori di fumetti siano artisti frustrati. Io, per esempio, feci gli schizzi originali di Power Girl alla DC Comics, di Firelord alla Marvel e così via. Dunque, disegnai il Punitore con un piccolo teschio sul petto e una calzamaglia nera e lo portai a John Romita. Volevo un personaggio i cui colori principali riflettessero la sua attitudine verso la vita. Bianco e nero. Luce e tenebre. Vita e morte. John giocò un po' con lo schizzo e venne fuori con la bella idea che la cintura del Punitore avrebbe potuto essere parte della mascella di un teschio. La manipolazione che John fece del mio schizzo è un buon esempio di collaborazione artistica. Lo schizzo venne poi mandato a Ross Andru insieme alla trama completa dell'episodio, e Ross aggiunse la 'faccia da falco', la corporatura e la tensione fisica".
Disegnatore titolare di Amazing Spider-Man nel 1973/78, il compianto Ross Andru viene anche ricordato per la sua versione a fumetti di Doc Savage, eroe dei romanzi pulp di Kenneth Robeson (alias Lester Dent). Con Il Punitore colpisce! Conway & Andru diedero anche il via alla Saga del clone di cui avete letto nell'articolo "Storia e gloria di Spidey": dopo la morte di Gwen Stacy, è forse il momento saliente di tutta la ragno-produzione degli anni 70.

Dagli anni 80 ai giorni nostri
Dopo un decennio all'insegna della tradizione grafica romitiana, portata avanti da John Romita Jr. e da cartoonist come Keith Pollard e Ron Frenz, Amazing Spider-Man rompe con il passato grazie all'opera di un giovane cartoonist canadese,: Todd McFarlane, il futuro creatore di Spawn. Più dei predecessori Ditko, Romita, Kane e Andru, McFarlane rivoluziona la concezione grafica dei personaggi e delle tavole, imponendo un grande dinamismo anche con l'uso delle linee cinetiche, fino ad allora tipiche dei fumetti giapponesi. Con McFarlane e i suoi futuri colleghi nella casa editrice indipendente Image Comics (Jim Lee, Marc Silvestri, Rob Liefeld, Jim Valentino e Whilce Portacio), i comics mutano profondamente: all'inizio degli anni 90 vengono cancellati per sempre i concetti di "scuola americana" e "stile americano". A sostituirli, i molteplici stili degli autori stessi, che diventano superstar talvolta milionarie capaci di portare un fanalino di coda della classifica di vendita alla pole position.
Nonostante sia sposato con l'amica Mary Jane, il Peter Parker di McFarlane sembra molto più giovane di quello immediatamente precedente e questa cura ringiovanente permarrà anche dopo l'addio dell'autore nel 1991. Certo, Spidey perderà le sue rivoluzionarie ragnatele-spaghetti, ma non cesserà più di essere illustrato in modo dinamico. Dal punto di vista narrativo, le storie dei primissimi anni 90 non offrono scossoni, se si eccettua l'arrivo di Venom, inquietante creatura nata dalla simbiosi tra il giornalista fallito Eddie Brock e un alieno. Accomunati dall'odio per Spider-Man, i due formano una potentissima creatura simbiotica con un proprio concetto di morale. Le storie di David Michelinie e McFarlane sono al tempo stesso solari e tenebrose e conducono Amazing verso successi di vendite anche superiori a quelli degli anni 60/70.
Sempre Michelinie, orfano di McFarlane, ma affiancato dal giovane Mark Bagley, decide di scuotere il mondo ragnesco con la presunta resurrezione dei genitori di Peter Parker, che poi sfocerà nella seconda Saga del clone anche grazie allo sceneggiatore Jean Marc DeMatteis. Già autore di un buon numero di storie del Tessiragnatele apparse sulle collana Marvel Team-Up e dell'acclamata saga L'ultima caccia di Kraven, lo scrittore italoamericano realizza alcuni dei racconti più drammatici e introspettivi dell'Uomo Ragno. Tra questi, abbiamo scelto il lungo Nemici del cuore, in cui si conclude la triste parabola di Harry Osborn iniziata con E adesso… Goblin!. È qui che il primo erede dell'originale Goblin dimostra di essere, in realtà, totalmente diverso dal genitore. Da segnalare che i disegni di Nemici del cuore sono curati dall'artista che ha realizzato il maggior numero di tavole dell'Uomo Ragno originale, ossia Sal Buscema. Proprio in compagnia di DeMatteis, nonostante 30 anni di carriera alle spalle, il fratello minore del compianto John produce alcune delle sue prove più efficaci e convincenti, adeguandosi perfettamente allo stile introspettivo dello scrittore. E arriviamo all'ultimo racconto della nostra antologia, firmato dallo sceneggiatore che ha riplasmato l'Arrampicamuri all'alba del XXI secolo: J. Michael Straczynski. Fino al 2001 autore soprattutto di programmi televisivi, Straczynski cambia il personaggio lentamente, ma radicalmente. Spidey si scopre discendente di una lunga stirpe di difensori dell'umanità con poteri di ragno… e il morso dell'aracnide radioattivo non era stato casuale come Peter Parker aveva creduto fino ad allora. Straczynski inoltre fa sì che zia May scopra l'identità segreta del nipote senza troppi scossoni emotivi e, arrivando a Ostinato destino, risolve la separazione tra Peter e Mary Jane ridefinendo il personaggio di quest'ultima. Il suo primo compagno di avventure, John Romita Jr., è uno dei maggiori cartoonist viventi e, come il padre, ha lasciato un segno indelebile sull'Uomo Ragno, diventandone insieme con Mark Bagley il disegnatore di riferimento sin dall'addio di McFarlane nel 1991.
Nel 2005 sono 5 le collane dedicate negli USA all'Uomo Ragno tradizionale: i mensili regolari Amazing Spider-Man, Marvel Knights Spider-Man e Friendly Neighborood Spider-Man, il bimestrale Spider-Man Unlimited e il periodico Marvel Adventures: Spider-Man, che ripresenta vecchie storie riscritte e ridisegnate per nuovi, giovanissimi lettori. Il personaggio è poi comprimario in New Avengers come membro dei Nuovi Vendicatori, ed è ospite saltuario nella nuova versione di Marvel Team-Up, collana dedicata alle alleanze tra supereroi. A queste serie va aggiunto il mensile Ultimate Spider-Man, splendida rivisitazione del mito con personaggi e situazioni totalmente differenti da quelle narrate in questo volume. Un mondo parallelo che si è aggiunto da qualche anno ai molteplici universi alternativi del Tessiragnatele dedicati sin dal 1977 alle vecchie e nuove generazioni di Marvel-fan.

Massimiliano Brighel



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