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Prefazione al volume

Stan Lee, un mito dei nostri giorni

In memoria di Gil Kane

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Spider-Man: Blue



IO SONO L'UOMO RAGNO

In memoria di Gil Kane

Gil Kane nasce il 6 aprile del 1926 a Riga, in Lituania. Il suo vero nome è Eli Katz. Nel 1930 la sua famiglia si trasferisce a Brooklyn, New York, dove il piccolo Eli sviluppa subito una grande passione per i fumetti, leggendo tutto quello su cui mette le mani: Buck Rogers, Tarzan, Dick Tracy, Terry & i pirati, Flash Gordon… Nel 1942, all'età di 16 anni, trova lavoro come apprendista presso lo studio di Jack Binder, illustratore di Mr. Scarlett e Mary Marvel e creatore dell'originale Daredevil: qui inizia a occuparsi del lettering dei fumetti e di tracciare i bordi nelle tavole disegnate. Nel 1942 Eli entra nello staff della casa editrice MLJ (l'attuale Archie Comics), dove, sotto lo pseudonimo di "Pen Star", disegna le avventure di eroi come The Shield, Black Hood e Captain Commando sulla rivista Pep Comics. Di The Shield, in particolare, scrive e disegna tutto da solo una storia per il n. 47 di Pep Comics. Proprio a questi personaggi Gil Kane tornerà brevemente, più che altro con copertine e illustrazioni di una pagina, negli anni 90, quando la DC Comics tenterà di rilanciarli nella sfortunata etichetta Impact. Sempre nei primi anni 40 disegna il serial di Scarlet Avenger (su Zip Comics) per quasi un biennio, lavorando contemporaneamente come freelance per varie case editrici, tra cui Street & Smith Publishing (su Blackstone, The magician), Quality Comics Group (su Candy, un serial comico), Holyoke (su The Blue Beetle) e Timely Comics (su Young Allies).
Poco prima di essere arruolato, Eli inizia a lavorare nello studio di Joe Simon e Jack Kirby e, al contempo, studia alla School of Industrial Art insieme con futuri artisti del fumetto quali Carmine Infantino e Harvey Kurtzman. Nei sei mesi di quel sodalizio lavora per la National, oggi DC Comics, e disegna tutto quello che può, compresi titoli quali Sandman, Newsboy Legion e Boy Commandos. Nel 1943 il cartoonist abbandona la scuola per lavorare a tempo pieno nei fumetti. L'anno dopo entra nell'esercito, dove cerca subito di trovare un impiego come cartoonist sul campo per il quotidiano delle forze armate. Tornato in patria dalla ferma nelle Filippine nel 1945, collabora con un gran numero di case editrici, fra le quali Fox, Fawcett, Avon, Hillman e Atlas, usando pseudonimi come "Scott Edward", "Gil Stack", "Al Kame" e, infine, "Gil Kane". In quel periodo il cartoonist non ha un proprio stile distinto: sebbene la sua qualità rimanga sopra la media, si concentra soprattutto sulla quantità.
Con gli anni 50 il suo stile si affina, soprattutto disegnando western (come Johnny Thunder e Hopalong Cassidy), di cui diviene uno degli indiscussi maestri, e racconti di fantascienza. È però solo con il ritorno dei supereroi nella cosiddetta Silver Age dei comics che Gil Kane trova la popolarità. Il suo primo contributo al "Rinascimento del supereroe americano" è l'eroe galattico Adam Strange, da lui ideato per il n. 17 di Showcase della National Comics. Il personaggio ha successo e inizia ad apparire regolarmente su Mystery in Space. Stranamente, non viene più disegnato da Kane (che continua per diverso tempo a illustrarne le copertine), bensì dal suo ex compagno di classe Carmine Infantino. In compenso, per Gil arriva il lavoro che gli darà più soddisfazione e popolarità nella sua lunga carriera: il "nuovo" Green Lantern, Hal Jordan. È Kane a creare per Lanterna Verde un costume che, per l'epoca, è un vero simbolo di modernità e il cui stile verrà copiato da moltissimi autori. Un paio di anni dopo porta alla National l'idea di un supereroe microscopico, Atom, che esordisce sul n. 34 di Showcase: il suo disegno è molto più accurato e limpido e diventa presto più dinamico e pulito. Le sue figure sono morbide e assumono pose plastiche che molti cercheranno di copiare senza mai arrivare alla fluidità del maestro. Nessuno dei suoi personaggi è ipertiroideo, come è sempre stato di moda per i supereroi;, piuttosto, mostra fasci di muscoli che sembrano cavi d'acciaio e danno l'impressione di guizzare sotto gli attillati costumi da lui ideati. Anche il taglio delle tavole è molto personale: le inquadrature sono sempre assai dinamiche e generano un notevole senso del movimento. Inoltre, la sua capacità di narrare con le immagini è eccellente. Gil Kane, in effetti, è stato per anni uno degli autori americani da emulare al pari di Jack Kirby, Carmine Infantino e Neal Adams.
Nell'ultimo periodo presso la DC Comics alla fine degli anni 60, Kane lavora anche per la Dell su titoli western, per la neonata Tower Comics sui Thunder Agents (1965/67), per la King su Flash Gordon (1967) e per la Marvel su Hulk. In seguito lascia Green Lantern e Atom per mettersi in proprio lanciando e lanciare nel 1968 una casa editrice, la Adventure House, e un magazine in bianco e nero, His Name Is Savage!, che pur durando un solo numero, anticipa la moda dei fumetti indipendenti in b/n (che esploderà parecchi anni più tardi) e le moderne graphic novel. Dopo questa breve parentesi, nel 1970 Kane torna alla Marvel e disegna un'enorme mole di storie a fumetti, curando praticamente tutti i personaggi della casa editrice. Tra i suoi lavori più noti, oltre ad Amazing Spider-Man (1970/73) e Marvel Team-Up (1972/74), ricordiamo vari episodi di Marvel Two-In-One, Warlock, Iron Fist (che lui stesso crea su Marvel Premiere), Captain Marvel (del quale ridisegna il costume), Captain America, Avengers e soprattutto Conan, eroe che appartiene al suo genere preferito, la sword & sorcery. Proprio in questo filone si inserisce il suo Blackmark, pubblicato dalla Bantham Books in formato tascabile, che non riscuote un grosso successo economico anche a causa di una pessima distribuzione, pur essendo molto amato dalla critica. Blackmark verrà ripreso qualche anno dopo da Kane stesso per un magazine in bianco e nero formato album: Marvel Preview. Mentre lavora per la Marvel, per la quale illustra 800 (!) copertine nei soli anni 70, l'autore trova anche il tempo di disegnare alcune storielle in appendice a Detective Comics con protagonisti Batgirl e Robin.
Nel 1977 Kane diminuisce, se pur di poco, la mole di lavoro per i comic book e disegna una striscia fantapoliziesca per i quotidiani, l'ottima Star Hawks, scritta da Ron Goulart e Archie Goodwin, che dura fino al 1981. Nel frattempo si dedica al suo genere preferito, il fantasy, disegnando alcune storie di John Carter di Marte (per i fumetti Marvel) e molte tavole domenicali di Tarzan per la United Features Syndicate. Negli anni 80 Kane può ormai decidere di fare quello che preferisce; eccolo dunque a disegnare per la DC Sword of the Atom, una miniserie scritta da Jan Strnad che ripropone il suo Atom in chiave fantasy. A questa fanno seguito The Ring of the Nibelung, altra mini in cui adatta l'opera di Richard Wagner con l'aiuto di Roy Thomas, un bellissimo Green Lantern per Action Comics Weekly e lo special Tales of the Wilderness Sea (creato insieme allo scrittore Jan Strnad), oltre a vari episodi di Vigilante e Superman. Per la Marvel disegna l'adattamento de Il libro della giungla di Kipling (per Marvel Fanfare) e qualche numero di Conan. Per diversi anni lavora per gli studi di animazione di Ruby-Spears e della Hanna-Barbera, facendo studi di personaggi, nuovi concetti e storyboard di serie animate come Superman, Tarzan e Captain Planet. Negli anni 90 lo stile dinamico e plastico di Kane regge il confronto con quello dei nuovi talenti emergenti, molti dei quali peraltro si ispirano a lui, e continua a sfornare tavole e copertine. Disegna Superman, Batman per Legends of the Dark Knight (su testi di Howard Chaykin), una lunga avventura dell'Uomo Ragno scritta da Stan Lee e sviluppatasi in tre speciali estivi, l'adattamento a fumetti di Jurassic Park per la Topps. Per Bravura, etichetta dedicata ai grandi del fumetto della defunta casa editrice Malibu, crea il serial Edge su testi di Steven Grant, quindi si concede il gusto di tornare all'antico disegnando una breve storia di Kid Due Pistole per la rivista antologica Marvel Comics Presents. Realizza tanti altri racconti, l'ultimo dei quali si può considerare quasi un testamento. Parliamo della splendida storia scritta da Alan Moore e apparsa su Judgment Day: Aftermath della Awesome Comics: qui lo stesso Gil Kane appare come un personaggio del fumetto, un "Immaginauta" che crea magiche storie come sempre ha fatto in 60 anni di carriera. L'ultima sua fatica viene pubblicata postuma su Legends of the DC Universe 28/29. È una storia con protagonisti i "suoi" Lanterna Verde e Atom. Gil Kane è morto il 31 gennaio 2000, ma grazie alle sue opere sarà ricordato per sempre.

Marcello Vaccari & Massimiliano Brighel



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