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I Grandi Ragno-autori

IN RICORDO DI MIKE WIERINGO (1963-2007)

Mike WieringoNato il 24 giugno 1963 a Venezia, Michael Lance “Mike” Wieringo fu cresciuto a Lynchburg, Virginia. Laureatosi in Communication Arts and Design alla Commonwealth University di Richmond, sempre in Virginia, esordì nei fumetti a 28 anni grazie alla Millennium Pubblications, per la quale curò serie come Pat Savage e Doc Savage: Doom Dynasty, ispirate all’eroe delle riviste pulp creato da Kenneth Robeson (nome del gruppo di autori composto da Lester Dent, Henry Ralston e John Nanovic). Il suo primo lavoro mainstream fu un racconto di Justice League Quarterly disegnato in coppia con Lee Moder. Ringo (come amava firmarsi) diventò famoso grazie a un piacevole ciclo del supervelocista Flash della DC Comics, a cui fece seguito qualche numero di Robin (sempre DC). Nel 1995 approdò alla Marvel con Rogue, miniserie dedicata alla popolare X-Girl scritta da Howard Mackie. A partire da THE Sensational Spider-Man 8 del settembre 1996, con lo scrittore Todd DeZago, Wieringo entra nel novero dei Ragno-autori. Firmerà innumerevoli numeri di questa serie, nonché le recenti FRIENDLY NEIGHBORHOOD SPIDER-MAN e SPIDER-MAN/FANTASTIC FOUR, ora in corso di pubblicazione sul mensile FANTASTICI QUATTRO. Il suo fiore all’occhiello è un fantasy del 1999/2000 di ambientazione piratesca ideato con DeZago e pubblicato negli USA prima da Image Comics, poi da Gorilla Comics: TELLOS. L’anno successivo torna alla Marvel per illustrare ben 27 numeri di FANTASTIC FOUR su sceneggiatura dell’amico Mark Waid. Si è spento il 12 agosto scorso per un attacco di cuore a soli 44 anni nella sua casa di Durham in North Carolina. Il suo sito ufficiale, dove potrete leggere molti ricordi di suoi amici, è www.mikewieringo.com.

L’ALBO DA AVERE
La prima storia di Spidey firmata dal compianto Mike Wieringo si trova su UR 219. Altri albi del quindicinale che ospitano i suoi disegni sono i numeri 222, 224, 227/228, 235, 244, 246, 261, 262, 268, 445/446, 448/449, 456/457 e 459. La mini ROGUE è stata pubblicata su MARVEL MIX 1/3. Le sue storie di FANTASTIC FOUR sono su FANTASTICI QUATTRO 225/228, 231/235, 240/241, 249/256 e MARVEL CROSSOVER 23.

Da LA TELA DEL RAGNO
a cura di Massimiliano Brighel

Purtroppo non sono mai riuscito a conoscere Mike Wieringo… a differenza di un lettore che ha voluto condividere con noi un ricordo del grande cartoonist che aveva precedentemente postato a luglio sul suo visitatissimo blog. Si tratta di Michele Foschini, scrittore, traduttore e insegnante alla Scuola del Fumetto di Milano.

Mike WieringoDal blog di qualcuno che non ha saputo rinunciare al cattivo gusto nemmeno in quest’occasione, ho saputo della morte di Mike Wieringo. E ho fatto un salto indietro di dieci anni, al giorno in cui sono partito per New York con il mio amico Andrea Minoja. Tre giorni a New York, […] poi Andrea e io ci siamo ritrovati e siamo andati in North Carolina per partecipare alla Heroes Convention, la fiera del fumetto più "friendly" d’America, organizzata dal vulcanico Shelton Drum. Eravamo ospiti di Tommy Lee Edwards che, con la scusa di una cena italiana cucinata da me, ci aveva presentato la cricca locale degli artisti di fumetto. […] Sul patio, davanti a una fettona del mio Tiramisù, chiedevo a uno dei miei idoli se gli andava di disegnare una copertina per il mio fumetto autoprodotto. E Mike Wieringo disse di sì. […] Non ebbi la sensazione di aver fatto breccia, di essere diventato suo amico, ma gli fui grato per aver accondisceso alla richiesta di un italiano ventunenne con gli occhiali troppo grandi. Disse che non era certo di avere il tempo di fare anche le chine del pezzo e io, prima di ripartire da New York, chiesi a Tom Palmer se gli andasse di finire il pezzo di Mike. Ricordò di aver rifinito i suoi layout su Avengers 400 e accettò entusiasticamente. Nessuno dei due volle un soldo da me. […] Un anno dopo il mio soggiorno in North Carolina, Mike mi chiamò. Suo padre, un fotografo dell’aviazione americana in pensione, che aveva passato la vita nelle basi all’estero (Mike era nato a Venezia!), voleva venire a rivedere i luoghi che più aveva amato in Italia, con sua moglie. Mike mi chiamò e me li "affidò". Voleva sapere che all’altro capo del loro tragitto c’era qualcuno ad accoglierli. […] Poi non ho sentito Mike per anni. Leggevo sempre le cose che disegnava lui, perché il suo stile di disegno era semplicemente entusiasmante. Neanche un anno fa l’ho contattato perché un editore per il quale lavoravo voleva una copertina disegnata da lui. Mike si ricordava di me. […] David Messina mi ha scritto dei messaggi il giorno in cui entrambi abbiamo saputo la notizia [della sua morte]. E ci siamo maledetti per tutte le cose che non abbiamo detto a una persona che non ci può ascoltare più. Ho pianto in un modo che non ricordavo, e quella notte ho pregato. Non lo facevo da vent’anni. Ho pregato Joe Orlando e Archie Goodwin, perché a un disegnatore eccezionale servono dei grandi editor. Ho pregato gli amici perduti e ho cercato di non avere paura. […] E siccome sono in ritardo, con Mike, perché ho avuto la presunzione di avere tutto il tempo del mondo per farlo, per qualche istante devo credere che ci sia davvero qualcosa oltre, perché altrimenti lui non mi sentirà dire grazie. Per aver nutrito il mio sogno quando era fragile. Per non esserti mai dimenticato. Grazie.
MICHELE R. FOSCHINI, www.bloggers.it/menoseghepiusaghe

Molti altri lettori mi hanno mandato un loro ricordo di Mike Wieringo. Ve ne propongo un paio.

Ferragosto: feste, giochi… Ho appena letto l’ultimo numero di Spidey e la notizia della prematura scomparsa di Mike mi riempie il cuore di dolore: mai pace in questo mondo brutale. Io faccio il poliziotto e quel Luca Delfino l’avevamo preso; peccato che a volte la realtà non assomigli di più al mondo dei comics, dove tutto è legato alla fantasia di un autore e alle matite di un grande disegnatore come Mike. A volte mi viene voglia di smettere di fare il poliziotto perché nel mondo non c’è più giustizia: due ragazze innocenti sono morte ammazzate, un grande pittore se ne è andato per sempre, e un magistrato non ha rimorsi per avere rimesso in libertà un criminale pronto a uccidere ancora. Dov’è la giustizia divina? Grazie, Mike, di aver colorato i miei sogni.
MAURO CARLE

Sono passati tanti anni, ormai, da quando sull’allora neonata rivista contenitore MARVEL MIX incontrai per la prima volta i disegni di un giovane artista poco conosciuto in Italia, Mike Wieringo, impegnato con una miniserie di Rogue. Lo stile era ancora un po’ acerbo, ma si vedeva che il ragazzo avrebbe fatto strada. Già su Flash della DC Comics (che avrei poi recuperato) aveva dimostrato di avere delle capacità, e anche su Robin fece un buon lavoro. Ma il fumetto al quale legherò per sempre il suo nome è il ciclo di THE SENSATIONAL SPIDER-MAN scritto da Todd DeZago apparso su L’UOMO RAGNO un decennio fa: storie divertenti e scanzonate in cui il suo stile brioso e vivace era perfetto. Ringo sembrava nato per disegnare l’Uomo Ragno: non aveva problemi ad alternare momenti in cui l’azione o la commedia o il dramma dominava la scena. Era "romitiano", ma senza copiare il buon John Romita Sr. e perdere personalità. I suoi personaggi non erano certo realistici, ma erano così vivi! Trasmettevano qualcosa, come se mi facessero sentire a casa, in compagnia di vecchi amici. Grazie per avermi fatto divertire, Mike.
Francesco Vanagolli

Da L’UOMO RAGNO da 472 - 25 OTTOBRE 2007

 



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