UN RAGNO PER AMICO
Nella primavera del 1966, Steve Ditko, il co-creatore dell'Uomo Ragno, lascia la Marvel per contrasti
insanabili con l'editore Martin Goodman. AMAZING SPIDER-MAN, la testata ragnesca, resta senza disegnatore
e, ovviamente, Stan pensa di colmare il vuoto affidando il gravoso compito a Romita. John lascia a
malincuore DAREDEVIL e si getta a capofitto nel suo nuovo incarico. In poco tempo la testata si
trasforma radicalmente. I toni amari ed esasperati della precedente gestione scompaiono quasi del tutto.
Peter socializza con il collega universitario Harry Osborn, si chiarisce con il rivale in amore Ned Leeds
e ottiene la comprensione del "nemico" Flash Thompson. In un solo numero (AMAZING SPIDER MAN 39,
dell'agosto '66), l'albo perde tutto il suo mordente e i suoi elementi di conflitto. Anche l'identità
segreta di Goblin viene immediatamente svelata, un tormentone che Ditko si era trascinato dietro per oltre
due anni. Grazie al suo passato da disegnatore di storie rosa alla DC, Romita dona fascino e bellezza a
tutti i personaggi della serie. Le ragazze sono più formose e sensuali, perfino zia May appare ringiovanita.
John diventa nel tempo il disegnatore per eccellenza del Tessiragnatele, e pensare che all'inizio non
voleva nemmeno disegnarlo! Nei primi sei mesi, si affanna a scimmiottare Ditko, convinto che l'assenza
del suo predecessore sia di breve durata. Poi inizia a imprimere una sua direzione all'albo con storie
meno cupe e misteriose. Lee, dal canto suo, sensibile ai fermenti studenteschi, comincia a tenere
conferenze nei campus universitari per promuovere la filosofia Marvel e i suoi eroi, primo fra tutti
Spidey, in quanto studente anche lui. Ben presto il personaggio da reazionario diventa liberal e
comincia a simpatizzare per le rivendicazioni giovanili, ad appoggiare le lotte per i diritti civili e
ad osteggiare la guerra nel Vietnam. Alla fine degli anni 60 il realismo trova sempre più spazio nelle
pagine dell'Uomo Ragno, e ancora di più ne troverà agli inizi del decennio successivo.