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AVVERSARI SINISTRI

di Cristiano Grassi

Quella sporca mezza dozzina

Sono tanti i gruppi di eroi che hanno come nemesi principale un team di criminali: i Fantastici Quattro hanno i Terribili Quattro, i Vendicatori sono spesso minacciati dai Signori del Male, gli X-Men ogni tanto se la devono vedere con la Confraternita dei Mutanti e così via. Viceversa, non è comune un singolo eroe che possa vantare tra i suoi avversari un intero gruppo di supercattivi. Ma tutto si può dire di Spider-Man tranne che sia un eroe comune. E così, nell’ormai lontano 1964, Stan Lee e Steve Ditko, galvanizzati dal grande successo che arride al proprio personaggio aracnide, tirano fuori dal cappello un colossale primo Annual (supplemento estivo alla serie regolare) di ben settantadue pagine piene zeppe di fumetti realizzati interamente da loro. La parte del leone la fa ovviamente la storia principale, di ben quarantuno tavole che vedono la prima, drammatica apparizione come gruppo dei Sinistri Sei. Costoro non sono altro che sei dei più insidiosi avversari di Spidey, apparsi durante i primi quindici episodi di The Amazing Spider-Man, invitati dal Dottor Octopus (all’epoca nemesi principale del Tessiragnatele) a fare fronte comune per sbarazzarsi una volta per tutte del loro giovane nemico. Oltre all’occhialuto scienziato pazzo, nel team troviamo Kraven il Cacciatore, l’Uomo Sabbia, Electro, l’Avvoltoio e Mysterio. Andiamoli a conoscere.

Compagni di sventura
Per diritto di anzianità, cominciamo dall’Avvoltoio, spietato settuagenario artificialmente alato come l’animale da cui prende il nome (anche se non abbiamo mai visto avvoltoi piumati di verde!). Nonostante l’età avanzata, Adrian Toomes è rimasto fino ai giorni nostri un membro stabile del cast di Spidey, anche se in un’occasione Stan Lee aveva pensato di sostituirlo con il più giovane (e meno carismatico) "Blackie" Drago. Quando sembrava che il povero Toomes dovesse morire in galera di una non precisata malattia, rivelò all’aitante compagno di cella la locazione delle sue ali meccaniche affinché potesse diventare il nuovo Avvoltoio. Lee ebbe poi un veloce ripensamento e fece guarire alla svelta Adrian, che si sbarazzò in un battito di ciglia del presunto erede, riconducendolo in gattabuia. Il collega con cui l’Avvoltoio ha più legato è Electro, ex operaio che, colpito da un fulmine, non muore carbonizzato, ma ottiene mirabolanti poteri elettrici. Nonostante le sue notevoli abilità sovrumane, Electro non è mai diventato un supercriminale di serie A e basterebbe dare un’occhiata al suo improponibile costume gialloverde per intuirlo subito. John Byrne, l’autore,  aveva cercato di rinnovarne il look ideando un costume azzurrino nella maxiserie, oggi fuori continuity, Spider-Man: Chapter One, ma il rimedio si è rivelato peggiore della malattia. Electro merita lo stesso una menzione d’onore, perché è stato l’unico membro che ha fatto parte di tutte le incarnazioni del gruppo fino ai più recenti Sinistri Dodici, come vedremo più avanti. L’Uomo Sabbia può essere accomunato a Electro, sia per il look un po’ deficitario (un eterno maglione a righe verdi sfoggiato anche in piena estate), sia per la mediocre carriera, in barba ai suoi grandi poteri. Flint Marko, però, è arrivato a redimersi facendo per un po’ parte anche dei Vendicatori. Questo finché il suo ex capo, Wizard dei Terribili Quattro, non gli ha fatto un lavaggio del cervello riportandolo sulla via del crimine.

I defunti
Due membri originali del gruppo sono passati a miglior vita. Uno di questi è Mysterio, l’unico supercriminale al mondo che al posto della testa sfoggia una "boccia" di vetro per pesciolini rossi! Il re delle illusioni e degli effetti speciali (quando George Lucas era ancora in fasce…) ha avuto una discreta carriera, arrivando addirittura a simulare la morte di zia May. Devastato da un tumore, ha preferito suicidarsi dopo essere quasi riuscito a sconfiggere il supereroe Devil. E dato che i suoi numerosi eredi non l’hanno soddisfatto, è recentemente tornato dalla tomba, anche se schiavo di demoni infernali… Bizzarramente, anche Kraven ha concluso la sua permanenza in questa valle di lacrime togliendosi la vita. Ciò è avvenuto durante il capolavoro L’ultima caccia di Kraven, pubblicato nel quinto volume di questa collana. Il Cacciatore – che, come il serial killer Zodiaco, considera l’essere umano e in particolare l’Uomo Ragno la preda più  ambita – ha lasciato due figli. Il primo è già defunto; il secondo ha tentato il successo come produttore cinematografico ed è pure diventato amico di Spidey.

Gli assenti
Chi non ha fatto parte del team originale dei Sinistri Sei degli anni Sessanta… e perché? Un assente di lusso è il primo nemico di Spider-Man, il Camaleonte, spia russa trasformista che solo in seguito si scoprirà essere legato a doppio filo con l’amato/odiato Kraven. Di poco conto, invece, l’assenza del Riparatore, un bizzarro vecchietto apparso nel secondo episodio di Amazing. È evidente che il quest’ultimo non era troppo amato da Lee: il breve episodio del debutto del Riparatore era stato realizzato utilizzando ancora lo stile delle storielle di mostri e sci-fi che costellavano le serie pre-Universo Marvel, come la stessa Amazing Fantasy, che aveva ospitato la nascita di Spider-Man nel suo ultimo albetto. Non a caso il Riparatore riesce a fuggire facendo addirittura credere al giovane Arrampicamuri di essere un alieno travestito da essere umano! Inevitabile, poi, l’esclusione del Dottor Destino, troppo legato al cast dei Fantastici Quattro. Scontata anche la mancanza di Lizard, una sorta di Hulk rettile dal temperamento assolutamente inadatto per far parte di un gruppo. Anche il Cervello Vivente, troppo pacchiano, venne scartato, mentre i Duri facevano già gruppo a sé. L’assenza più clamorosa è quella di Goblin, ma già allora, quando il personaggio era ancora da sviluppare, Lee e Ditko avevano intuito che era davvero speciale, preferendo non mischiarlo con altri colleghi.

I Sinistri Sette e Dodici!
Non contenti del team originale, negli anni qualche autore si è sbizzarrito a creare nuove versioni più numerose, come per esempio i Sinistri Sette di Mysterio, sui quali stendiamo un velo pietoso. Basti dire che tra i loro ranghi c’erano supercriminali del calibro del Coleottero e di Scorpia! I Sinistri Dodici, invece, non potevano che essere farina del sacco dello sceneggiatore scozzese Mark Millar, abituato a "strafare" su qualsiasi serie. Il leader di questa dozzina di malfamati tagliagole era Goblin, affiancato dallo Scorpione, che però "indossava" il simbionte Venom. Dei Sinistri Dodici, solo l’Avvoltoio, Electro e l’Uomo Sabbia facevano parte del gruppo originale; a loro si aggiungevano Lizard, il Camaleonte, Testa di Martello, Boomerang, Tombstone, Shocker e Hydroman. Nonostante l’aiuto della Gatta Nera, per Spidey sarebbe stata la fine se non fossero intervenuti tanti altri eroi, dai Vendicatori ai Fantastici Quattro. Infine, esiste anche una versione Ultimate dei Sinistri Sei: in questo recente universo sono chiamati semplicemente "i Sei". La loro particolarità è che tra i membri del team spicca… lo stesso Spider-Man, seppur obbligato dal Goblin, pena la morte di zia May.

Non solo Sinistri...
Sono numerosi i gruppi che riuniscono supercriminali desiderosi di avere la meglio su comuni rivali. Nonostante il nome altisonante, i Terribili Quattro non hanno mai impensierito troppo i Fantastici Quattro, loro avversari di sempre, e hanno spesso cambiato membri, arrivando perfino a includere la regina degli Inumani, Medusa. La Confraternita dei Mutanti, invece, ha creato diversi problemi agli X-Men di Charles Xavier. Da notare che inizialmente si definivano "Mutanti Malvagi", ma l’aggettivo è infine "caduto" (come dicevano gli Ultimate X-Men: "Solo degli idioti si autodefinirebbero malvagi"). Anche Devil (inizialmente trattato da Lee come una "variante" di Spidey) si trovò di fronte le proprie nemesi riunite in un team. Gli "Emissari del Male" debuttarono nel primo e unico Annual del Diavolo Rosso degli anni Sessanta… tanto per copiare i loro amici Sinistri. Un po’ imbarazzante il fatto che il capo degli Emissari era Electro, già membro dei Sinistri Sei, a dimostrazione del fatto che l’iniziale cast di nemici di Devil non solo aveva il fiato corto, ma era anche pieno zeppo di supercriminali "minori" ideati da uno Stan Lee evidentemente meno ispirato del solito. Da citare infine la saga-crossover Atti di vendetta,pubblicata nel 1989, che vide i più importanti criminali dell’Universo Marvel unire le forze, ma con un piano diverso dal solito: si scambiarono infatti le nemesi abituali. Inutile ricordare come andò a finire.



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