L'esperienza West Coast
Negli anni 70 Lee rilascia centinaia di interviste a quotidiani, riviste, programmi TV e fanzine. Diventa l'uomo immagine della Marvel nel mondo. Veste casual, con magliette polo e scarpe Gucci. Si presenta con un bracciale d'argento, il parrucchino (poi farà il trapianto), occhiali colorati e un paio di baffi. Viene sempre più identificato come il solo e unico creatore del Marvel Universe, generando rancori nei suoi ex collaboratori. Sul fronte fumettistico si lancia nelle strip dell'Uomo Ragno e Hulk, crea Says Who!, rivista di satira politica di scarso successo, e torna a collaborare con Jack Kirby per una graphic novel dedicata a Silver Surfer.
Stan medita ancora di approdare a Hollywood per inserirsi nel cinema e nella TV grazie ai personaggi Marvel e a sue produzioni. La Cadence, ben disposta a vendere le licenze dei suoi personaggi ad aziende e compagnie interessate, decide di insediare qualcuno dei suoi collaboratori in California, la patria dello spettacolo, e Lee è la scelta più ovvia. Nell'aprile del 1980 Stan e la moglie Joan si trasferiscono in un lussuoso appartamento vicino Beverly Hills. In futuro acquisteranno una villa a due piani, con tanto di piscina e casa per gli ospiti. Stan sforna centinaia di progetti per il teatro e il cinema sui personaggi di casa Marvel, ma nessuno gli dà ascolto. Hollywood, molto aperta e disponibile verso i giovani talenti, è poco incline ad ascoltare un autore ormai sessantenne, seppure lodato e celebrato nel suo campo. Le grandi produzioni cinematografiche odierne, da Spider-Man a X-Men, da Hulk a Daredevil, sono dovute soprattutto ad Avi Arad, ex dirigente Toy Biz che ha aiutato la Marvel a uscire dalla bancarotta del 1996. Stan, comunque, continua tuttora la sua attività di uomo-immagine Marvel, avendo firmato un contratto vitalizio di un milione di dollari annui con la Casa delle Idee nel novembre 1998. Nel 1999 crea una società Internet, la Stan Lee Media, che però gli riserverà solo dei dispiaceri. Nel 2002 ritenta la carta dello spettacolo con la Pow! Entertainment, fino a legarsi alla Komikwerks.com per vendere fumetti online.
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