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THE MANHATTAN PROJECT
La CIA (Comics Intelligence Agency) presenta: SPIDER-MAN: THE MANHATTAN PROJECT
di Giuseppe Guidi

VERSO LA METÀ DEL 1985, LA MARVEL REALIZZÒ UNA GRAPHIC NOVEL SULL'UOMO RAGNO CHE, SE PUBBLICATA, AVREBBE SCONVOLTO PER SEMPRE LA VITA DEL TESSIRAGNATELE. TUTTAVIA, POCO PRIMA DI ANDARE IN STAMPA, ARRIVÒ IL CONTRORDINE E IL PROGETTO FU CANCELLATO. PERCHÉ? COSA SPINSE GLI EDITORS DELLA CASA DELLE IDEE A FARE MARCIA INDIETRO? E IN CHE MODO QUESTA STORIA EBBE VIOLENTE RIPERCUSSIONI SULLA VITA DI UN ALTRO CELEBRE PERSONAGGIO MARVEL?

MARVEL GRAPHIC NOVELS

Correva l'anno 1985 e l'industria del fumetto americano, dopo un quinquennio di espansione caratterizzato dalla nascita del Comics Shops, si apprestava a vivere una nuova rivoluzione ideologica e grafica, una "Bronze Age" che si esaurirà solo nella metà degli anni 90. La scintilla di questo rinascimento di fine secolo scaturì da due opere fondamentali che attirarono su di loro l'attenzione dei media internazionali e aprirono le porte del fumetto a un pubblico sempre più vasto. Parliamo naturalmente di "Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro" (1986) realizzata da Frank Miller e di "Watchmen" (1986) prodotta da Alan Moore e Dave Gibbons.
Anche la Marvel, già da qualche anno, aveva aperto al fumetto d'autore con il magazine "Epic" (1980), risposta americana all'europea "Metal Hurlant", e con le Marvel Graphic Novels (1982), veicolo visivo di grosso formato stampato su carta patinata. In questi volumi, le capacità e le prestazioni dei singoli autori venivano enfatizzate e più degnamente espresse, in quanto svincolate da scadenze editoriali. Tra le più riuscite ricordiamo "La morte di Capitan Marvel" di Jim Starlin, "X-Men: Dio ama, l'uomo uccide" di Chris Claremont e Brent Eric Anderson, e "She-Hulk" di John Byrne.
La prima Graphic Novel dedicata all'Uomo Ragno fu "Hooky", del 1986, splendidamente illustrata dal maestro del brivido Bernie Wrightson su testi di Susan Putney. Tuttavia, l'anno precedente, la Marvel aveva già realizzato una Graphic Novel sul Tessiragnatele che però non vide mai la luce. Perché?
Andiamo a scoprirne i motivi.

THE MANHATTAN PROJECT

La storia, dal titolo "Spider-Man: The Manhattan Project", fu concepita nientemeno che dal grande capo in persona, Jim Shooter, il dispotico editor-in-chief Marvel dell'epoca, che curò il soggetto lasciando il compito della sceneggiatura al bravo Alan Zelenetz, già autore della Graphic Novel fantasy "The Raven Banner" in coppia con Charles Vess. Le matite della Novel ragnesca furono invece affidate a Larry Lieber, il fratello di Stan Lee, che da lì a qualche mese sarebbe tornato a disegnare le strips sindacate dell'Uomo Ragno, dopo la breve parentesi dei primi anni 80.
L'idea era quella di imprimere una svolta nella vita di Spider-Man, una scossa ad alto voltaggio che avrebbe irrimediabilmente alterato l'equilibrio dell'universo ragnesco e imposto nuove direzioni narrative alle testate a lui dedicate. Questo perché il nostro eroe stava attraversando un periodo molto difficile e delicato della sua vita. Dopo aver concluso la sua relazione sentimentale con la Gatta, Peter Parker lascia anche il dottorato di ricerca, dando un grosso dispiacere alla zia May. Shooter pensò, con un colpo di spugna, di rimuovere il personaggio dal suo stato di inerzia e di condurlo verso orizzonti più chiari e definiti. Ma, a matite ultimate, la storia fu sospesa e quindi annullata. La sequenza degli avvenimenti risultò troppo rapida ed eccessiva per una singola storia, oltretutto pubblicata al di fuori delle serie regolari, e avrebbe sconcertato non poco i lettori dell'Arrampicamuri. Ecco, in breve, gli spunti salienti della Graphic Novel:

1- L'Uomo Ragno viene ferito con un'arma da fuoco.
2- Peter Parker si fidanza con una ragazza mai apparsa fino ad allora, Lynn, bionda e ricchissima.
3- Peter viene ingaggiato dalla squadra di football professionistico dei New York Knicks.
4- Zia May e Lynn vengono rapite da Kingpin.
5- Kingpin e Bullseye scoprono l'identità segreta dell'Uomo Ragno.
6- Vanessa, moglie di Kingpin, lascia il marito.
7- L'Uomo Ragno assiste agghiacciato all'apparente esecuzione di zia May e della fidanzata Lynn.
8- Kingpin uccide Bullseye.
9- Kingpin muore lottando contro l'Uomo Ragno.
10- Peter e Lynn cominciano a preparare il loro matrimonio.

Per completezza d'informazione, aggiungiamo che poco prima della sua battaglia mortale contro Kingpin, Peter scopre che zia May e Lynn sono vive e in buona salute.
Spendiamo ora qualche parola di commento su alcuni dei punti elencati e sul riutilizzo che se ne fece di lì a qualche mese.

1- L'Uomo Ragno ferito da un'arma da fuoco. Non sarebbe stata la prima volta. Già era accaduto su Amazing Spider-Man 200 (01/1980, L'Uomo Ragno Classic 67), dove Spidey viene ferito al fianco destro dal ladro che uccise lo zio Ben.
3- Peter ingaggiato dalla squadra di football. Qualche mese prima di questa storia, nel numero 100 della testata Spectacular Spider-Man (03/1985), Flash Thompson riprende, per un breve periodo, la sua attività di giocatore di football.
4- Zia May e Lynn rapite da Kingpin. Ricorda molto il rapimento di zia May e Betty Brant da parte del Dottor Octopus in Amazing Spider-Man Annual 1 (1964), "I sinistri sei".
5- Kingpin e Bullseye scoprono l'identità dell'Uomo Ragno. Questo spunto verrà, a breve, riutilizzato e magnificamente sviluppato da Frank Miller sulla testata Daredevil per la saga "Born Again" (1986), in cui Kingpin scopre l'identità civile di Devil e mette in moto un piano diabolico che porterà alla distruzione dell'Uomo senza Paura.
6- Vanessa abbandona Kingpin. Anche questo spunto, come il precedente, verrà ripreso da Miller nella spettacolare Graphic Novel "Devil: Amore e Guerra", del 1986. In quest'opera, dipinta dal grande Bill Sienkiewicz, Vanessa lascia il marito tradendolo col suo medico curante.
9- Kingpin muore lottando contro l'Uomo Ragno. Anche qui non sarebbe stata la prima volta. Più volte, nel corso della sua vita fumettistica, Kingpin è stato creduto morto ma, alla fine, è sempre tornato al comando del suo impero del crimine.
10- Peter e Lynn preparano il loro matrimonio. Probabilmente l'idea di un Peter sposato piaceva non poco a Shooter che, non a caso, concluderà la sua gestione Marvel proprio con il matrimonio tra Peter e Mary Jane (ottobre 1987).

CONCLUSIONI

Come si evince da quanto riportato, la Novel avrebbe rivoluzionato lo status quo del Tessiragnatele, mutandone drasticamente il destino. Lo stesso Shooter giudicò la storia troppo estrema per Spidey e finì per cancellarla.
Tuttavia, come abbiamo visto, due degli spunti della storia furono riutilizzati e sviluppati da Miller per due opere fondamentali di casa Marvel, entrambe dedicate a Devil, personaggio forse più adatto a certe situazioni e già avvezzo a tematiche più adulte (vedi la saga di Elektra).
Ciò dimostra una volta di più che dietro il successo di una storia c'è sempre, alla base, un lavoro di gruppo, un interscambio di idee che, in questo caso, contribuì parzialmente alla nascita di due grandi storie sulle ceneri di un racconto apparentemente banale ed eccessivo.



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