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STAR RATS
L'introduzione alla nuova edizione…
Leo Ortolani è (molto, molto) umano. Quindi può errare. Il suo primo errore è (molto, molto) antico: nel
lontano 1976 creò i fantomatici (e un po' assurdi) "personaggi dal muso di scimmia". Nel 1989, la naturale
(?!?) evoluzione: un topo dal muso di scimmia. Ortolani lo chiamò Rat-Man e da allora la sua vita non è più
stata la stessa. Così impara.
In pochi anni Rat-Man si è rivelato uno dei personaggi più originali del fumetto italiano e adesso ve lo
ritrovate in edicola tutti i mesi e in tutte le salse. Perché Rat-Man è tanto originale? Lo spazio per
spiegarlo è troppo poco ma uno dei motivi è che questo topastro petulante e pestifero in realtà è poco
invadente. Ed è sufficientemente malleabile da farsi usare per raccontare non solo le storie del suo autore
ma, qualche volta, anche quelle degli altri.
Cosa vuol dire? Che, tra le altre cose, Rat-Man (e Ortolani) si presta molto bene a quelle che qualcuno
chiama (pseudo) parodie. "Pseudo" perché "pseudo", nel senso che di farina del sacco di Ortolani ce n'è
parecchia. "Parodie" perché parodie, cioè "versione caricaturale e burlesca di un'opera, un dramma o un
film." (Il Nuovo Zingarelli, 1995).
Il film, anzi, il ciclo di film, nel nostro caso è il popolarissimo "Guerre Stellari", un riferimento
obbligato per tutti gli appassionati di fantascienza e di fantastico in generale. Nel 1999, Leo Ortolani,
che scriveva e disegnava i fumetti di Rat-Man già da tempo, è stato colto da un irrefrenabile "raptus da
palindromo" e semplicemente ha dovuto concepire STAR RATS e ficcarci dentro il suo topo. Risultato? Uno dei
tanti successi del personaggio, e un albo che in breve è andato esaurito, diventando introvabile. Fino a
oggi.
Perché Leo Ortolani è (molto, molto) umano. Ma è anche diabolico. E ha perseverato. STAR RATS non si trova
più? E lui, con la complicità ($$$del tutto disinteressata$$$) dell'editore, lo ristampa. E ci aggiunge pure
un sacco di pagine con schizzi, disegni, studi e un'approfondita disamina del come e del perché quando ti
coglie il raptus da palindromo non c'è niente da fare, ma proprio niente.
A questo punto nelle introduzioni normali, che di solito sono (molto, molto) colte si spiegherebbe perché
Ortolani è (molto, molto) bravo, le sue (pseudo) parodie sono (molto, molto) particolari e i suoi lettori
(molto, molto) soddisfatti.
Nelle introduzioni normali.
Rat-saluti a tutti (fletto i muscoli e sono nel vuoto).
Andrea Plazzi
Note
La prima edizione, ormai esaurita, è inserita come MARVEL MEGA 17 dell'ottobre 1999.
La seconda edizione, del luglio 2003, è collocata in SPECIAL EVENTS N. 40.
Testi, disegni, lettering e copertina di Leo Ortolani
Colori di copertina di Lorenzo Ortolani
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