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RAT-CARTOON F.A.Q.  


Parte I
Tutto quello che avreste voluto sapere sul CartoRatto e non avete mai osato chiedere

di Michele Ampollini e Marcello Cavalli

Se l’avvenimento del 2005 è stato senza dubbio il matrimonio tra Carlo e Camilla, il 2006 si apre nel segno del Cane. Avremmo voluto metterci “Ratto”, ma chi siamo noi per interferire con il calendario cinese? Ma nonostante l’avversa volontà degli astri l’avvenimento Top-ico del 2006 sarà l’approdo del Ratto sul piccolo schermo.
Molto è stato detto e scritto a proposito della serie animata del Ratto, ma dove inizia la leggenda e dove finisce la verità? Quante speculazioni dei soliti mitomani trovano effettivo riscontro nella realtà dei fatti?
Vi proponiamo una serie di F.A.Q. che abbiamo scrupolosamente raccolto navigando in lungo e in largo sul Web (su siti che potete ben immaginare). Le risposte ci illumineranno la strada da qui all’inizio della serie animata.

È vero che la serie sarà composta da ottantotto puntate da un minuto l’una?
Le notizie in tuo possesso sono quasi corrette. Infatti la serie sarà composta da cinquantadue puntate della durata di tredici minuti ciascuna.

È vero che per la serie sono stati ingaggiati due sceneggiatori di grido che si erano già fatti notare a Hollywood con serie di successo quali Frendz, Secs end de Sity e I Ar?
Qualcosa del genere. Per la serie sono stati ingaggiati due perfetti sconosciuti, Michele Ampollini e Marcello Cavalli, che alcuni di voi hanno già apprezzato all’opera su RAT-MAN 48, mentre tutti gli altri hanno disprezzato sullo stesso RAT-MAN 48. Tranquilli, comunque, perché lo stesso Leo si è affiancato al ragguardevole duo di Sceneggiatori e li ha accompagnati come una mamma per tutte e cinquantadue le puntate della serie, dicendo “Non mi chiamate mai” e sgridandoli se tornavano a casa tardi la sera. Inoltre la direttrice di scrittura, Cristina Seravalli, ci ha messo del suo, controllando che nelle storie tutto filasse alla perfezzione e non ci fosero erori di gramatica.

Si mormora che il venerabile Leo Ortolani abbia sì e no dato un’occhiata fugace alle sceneggiature e si trastulli bevendo margaritas nella sua casa alle Bahamas… È vero che le vagonate di denaro che ha percepito lo hanno cambiato?
Al contrario, l’instancabile Leo ha supervisionato ogni singolo momento della lavorazione. I numerosi capelli bianchi improvvisamente comparsi sulla sua fluente chioma castana testimoniano la frustrante devozione per il suo personaggio. che lo porta a passare notti insonni nel febbrile lavoro di supervisore della serie. (P.S. Leo tiene a far sapere al fisco che non ha una villa alle Bahamas.)

È vero che la sigla iniziale sarà cantata dalla stessa interprete di Noi puffi siam così, Kiss me kiss me Licia e Georgie che corre felice nei prati?
Purtroppo la bella Cristina era impegnata in un tour mondiale come spalla di Mauro Repetto e la sigla, insieme alle splendide colonne sonore (uniche per ogni puntata), è stata scritta e interpretata da valenti musici che rispondono ai nomi di Michele Bettali, Stefano Carrara e Fabrizio Castania. Ne sentiremo riparlare.

Mio cugggino mi ha detto che Leo ha voluto come regista nientepopodimeno che Neri Parenti, che però ha voluto Boldi e DeSica come doppiatori di Rat-Man (lo fanno insieme).
Anche questa notizia è imprecisa. Altro che Neri Parenti… Qui abbiamo un fior fior di regista che assomiglia come una goccia d’acqua a Giorg Cluni e che risponde al nome di Massimo Montigiani. Il doppiatore di Rat-Man sarà invece l’ottimo Andrea Ward, della celebrata scuderia di doppiatori Ward-Ward-Ward & C., che sarà anche direttore del doppiaggio di tutta la serie. (P.S. Ma una goccia d’acqua mica ci assomiglia a Giorg Cluni…)

Ho letto sull’autorevole sito verissimeballe.da.ru che i disegni li hanno fatti gli elfi che Leo stesso tiene rinchiusi come schiavi nella sua cantina-loculo. È un’informazione attendibile?
Per i poteri che hanno potrebbero essere scambiati per elfi, ma la verità è che i disegni utili per la serie sono stati realizzati dai ragazzi di Stranemani: in particolare, lo studio e l’adattamento dei personaggi è di Alessio Giurintano, quello delle scenografie è di Gianni Poggi, mentre Stefania Tararà ha avuto il compito di dare pennellate di colore qua e là. È vero invece che sono prigionieri nella cantina-loculo di Leo.

È vero che in tutte le fiere in cui è stato presentato finora il cartone di Rat-Man ha avuto lo stesso gradimento dell’apprezzato colossal Waterworld?
Fortunatamente no. A Lucca, Roma, Bologna, Napoli e ovunque il Ratto sia stato presente si sono avuti scrosci non d’acqua, bensì di calorosi applausi e risate. Voci incontrollate davano tra il pubblico anche un mestissimo Kevin Costner.

Si mormora che il sovrintendente Plazzus ha avuto una parte fondamentale nell’armonia delle puntate. Corrisponde al vero?
Ci trinceriamo dietro un impassibile “no comment”.

E con questa è tutto… Sperando di avervi dato qualche informazione in più, vi rimandiamo al prossimo ColoRatto, nel quale parleremo in maniera più approfondita dei personaggi della serie a cartoni animati di Rat-Man, continuando a esplorare le informazioni che circolano nei siti underground del Web (mugolio di arrapamento).
Rat-Saluti a tutti!!!!

Da: RAT-MAN COLOR SPECIAL 5




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Rat-Man © 2007 Leonardo Ortolani